AGRISOLARE 2024:
L’INCENTIVO FOTOVOLTAICO
PER LA TUA IMPRESA AGRICOLA.

Prenota una consulenza gratuita Energit: per te, assistenza a 360 gradi per ottenere il finanziamento e per la realizzazione degli interventi previsti dall’incentivo.

Hai un’impresa agricola e vorresti passare all’energia solare? Con l’incentivo Parco Agrisolare puoi ottenere un finanziamento per l’installazione di impianti fotovoltaici, salvaguardando lo sfruttamento del suolo e dell’ambiente e migliorando la competitività della tua impresa.

I nostri consulenti sono a tua disposizione per illustrarti tutti i vantaggi dell’incentivo e aiutarti a ottenere il finanziamento, fino all’80% dell’investimento a fondo perduto.

E non solo: ti supportiamo lungo tutto il processo di progettazione e realizzazione degli interventi grazie a una filiera integrata composta da consulenti energetici, ingegneri e progettisti, esperti in gestione dell’energia (EGE) e installatori.

VOGLIO SAPERE DI PIù SULL'AGRISOLARE

Ti contatteremo al più presto.

    Trattamento dei dati ai sensi del GDPR 2018 n. 679/2016 - privacy
     

    IN COSA CONSISTE L’INCENTIVO


    L’Agrisolare 2024 è il nuovo incentivo previsto dal PNRR per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici di impresa operanti nel settore agricolo, zootecnico e agroindustriale. Oltre al fotovoltaico, tra gli interventi complementari incentivati anche la rimozione dell’Eternit dai tetti, la realizzazione di impianti di areazione e sistemi di isolamento termico.

    Grazie a questa misura, potrai ottenere un significativo sostegno finanziario per realizzare nuovi investimenti contribuendo alla sostenibilità ambientale. L’incentivo, erogato sotto forma di fondo perduto, può essere richiesto dal 16 settembre al 14 ottobre 2024: non farti trovare impreparato, prenota la tua consulenza gratuita con Energit e scopri da subito tutti i benefici per te e per la tua azienda.

    Scommezoid Rivela le Caratteristiche dei Principali Bookmaker Italiani

    Il mercato delle scommesse sportive in Italia ha subito una trasformazione radicale negli ultimi due decenni, passando da un settore fortemente regolamentato e dominato dal monopolio statale a un ecosistema competitivo popolato da decine di operatori nazionali e internazionali. Comprendere le caratteristiche distintive dei principali bookmaker italiani è diventato un esercizio fondamentale per chiunque voglia orientarsi con consapevolezza in questo panorama complesso. La differenza tra un’esperienza di gioco soddisfacente e una deludente risiede spesso nella scelta del bookmaker, una decisione che dipende da variabili tecniche, commerciali e normative che meritano un’analisi approfondita e sistematica.

    Il Quadro Normativo Italiano e la Nascita dei Bookmaker Autorizzati

    Per comprendere appieno le caratteristiche dei bookmaker operanti in Italia, è necessario partire dal contesto regolamentare che ne ha plasmato l’evoluzione. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), già AAMS, rappresenta l’ente di riferimento che rilascia le concessioni agli operatori autorizzati a raccogliere scommesse sul territorio nazionale. Questo sistema di licenze, introdotto progressivamente a partire dagli anni Duemila, ha creato una distinzione netta tra i bookmaker legali, che operano sotto la supervisione statale, e quelli privi di autorizzazione.

    La liberalizzazione del settore ha preso avvio con il decreto Bersani del 2006, che ha aperto le porte a nuovi concessionari privati, rompendo il dominio quasi assoluto del Totalizzatore Nazionale. Da quel momento, il numero di operatori autorizzati è cresciuto costantemente, portando a una diversificazione dell’offerta che ha beneficiato direttamente i consumatori. Ogni bookmaker autorizzato è tenuto a rispettare precisi obblighi in materia di trasparenza, protezione dei minori, prevenzione della ludopatia e correttezza commerciale, aspetti che influenzano direttamente la qualità del servizio offerto.

    Un elemento caratteristico del sistema italiano è il regime fiscale applicato alle vincite, che prevede una tassazione sulle vincite superiori a determinati importi. Questo aspetto, spesso trascurato dai giocatori meno esperti, incide in modo significativo sul rendimento effettivo delle scommesse e rappresenta una delle variabili che differenziano l’esperienza di gioco in Italia rispetto ad altri mercati europei. I bookmaker italiani sono quindi tenuti a gestire queste implicazioni fiscali in modo trasparente, informando adeguatamente la propria clientela.

    Le Caratteristiche Distintive dei Principali Operatori del Mercato

    Analizzare i principali bookmaker italiani significa esaminare una serie di parametri fondamentali che ne definiscono la qualità e l’affidabilità. Il primo elemento da considerare è la profondità del palinsesto sportivo, ovvero la varietà di sport, campionati ed eventi su cui è possibile scommettere. I grandi operatori come Snai, Sisal, Lottomatica, Bet365, William Hill Italia e Eurobet offrono palinsesti che possono comprendere migliaia di eventi settimanali, coprendo non solo i principali campionati europei di calcio, ma anche sport di nicchia come il curling, il bandy o le competizioni di esports.

    Un secondo parametro cruciale è rappresentato dalla competitività delle quote, comunemente indicata attraverso il concetto di “overround” o margine del bookmaker. Questo valore, espresso in percentuale, indica quanto il bookmaker trattiene mediamente su ogni scommessa piazzata. I bookmaker più competitivi del mercato italiano tendono a mantenere margini inferiori al 5% sulle partite di punta, mentre per eventi minori o mercati secondari il margine può salire considerevolmente. La piattaforma di analisi e confronto Scommezoid si è affermata come uno strumento di riferimento per gli scommettitori italiani che desiderano confrontare le quote offerte dai diversi operatori, consentendo di identificare sistematicamente le migliori opportunità disponibili sul mercato.

    Le opzioni di live betting rappresentano un altro elemento differenziante tra i vari operatori. Le scommesse in tempo reale, che permettono di piazzare puntate mentre l’evento sportivo è in corso, richiedono infrastrutture tecnologiche avanzate e feed di dati estremamente affidabili. Bookmaker come Bet365 e Snai si distinguono per la qualità del loro servizio di live streaming integrato, che consente agli utenti di seguire gli eventi direttamente sulla piattaforma mentre effettuano le proprie scommesse. Questa integrazione tra visione dell’evento e scommessa in tempo reale rappresenta uno degli sviluppi più significativi del settore nell’ultimo decennio.

    Le modalità di pagamento e i tempi di prelievo costituiscono un aspetto pratico di fondamentale importanza. I principali bookmaker italiani accettano generalmente carte di credito e debito, bonifici bancari, e-wallet come PayPal, Skrill e Neteller, oltre a soluzioni di pagamento locali come PostePay. I tempi di elaborazione dei prelievi variano significativamente da operatore a operatore: mentre alcuni garantiscono l’accredito entro 24 ore, altri possono richiedere fino a cinque giorni lavorativi. Questa variabile, spesso sottovalutata in fase di scelta del bookmaker, può influire notevolmente sulla soddisfazione complessiva dell’utente.

    Strumenti di Analisi e Confronto nel Settore delle Scommesse

    Negli ultimi anni, il mercato italiano delle scommesse ha visto proliferare una serie di strumenti digitali progettati per aiutare gli scommettitori a prendere decisioni più informate. Tra questi, i comparatori di quote occupano un posto di rilievo, in quanto permettono di visualizzare in tempo reale le quotazioni offerte da diversi bookmaker per uno stesso evento, facilitando la ricerca del valore migliore disponibile sul mercato.

    Scommezoid si è distinto in questo panorama per l’approccio analitico e trasparente con cui presenta le informazioni relative ai principali operatori italiani. La piattaforma non si limita al semplice confronto delle quote, ma offre analisi approfondite sulle caratteristiche strutturali dei bookmaker, includendo dati sui margini medi, sulla varietà del palinsesto, sulle politiche di gestione dei conti e sulle condizioni generali di utilizzo. Questo tipo di analisi multidimensionale risponde a una crescente domanda di informazioni qualitative da parte di scommettitori sempre più consapevoli e selettivi.

    Un fenomeno particolarmente rilevante nel contesto italiano è quello dell’arbitraggio sportivo, pratica che consiste nel piazzare scommesse su tutti gli esiti possibili di un evento presso diversi bookmaker, sfruttando le discrepanze nelle quote per garantirsi un profitto indipendentemente dal risultato. Sebbene questa pratica sia tecnicamente legale, molti bookmaker adottano misure per limitarla, come la riduzione delle vincite massime o la sospensione dei conti degli utenti che la praticano sistematicamente. Comprendere le politiche dei singoli operatori in merito a questa pratica è quindi essenziale per chi intende adottare strategie di scommessa basate sul valore matematico.

    Le promozioni e i bonus rappresentano un ulteriore elemento di differenziazione tra i bookmaker italiani. Il mercato italiano è caratterizzato da normative piuttosto stringenti in materia di pubblicità e promozioni legate al gioco, il che limita la tipologia di offerte che gli operatori possono proporre rispetto ad altri mercati europei. Tuttavia, i principali bookmaker continuano a offrire bonus di benvenuto, promozioni settimanali e programmi fedeltà che, se analizzati con attenzione, possono rappresentare un valore aggiunto significativo per l’utente. La chiave sta nel comprendere i requisiti di scommessa associati a queste promozioni, che ne determinano il valore reale.

    Tendenze Future e Sfide del Settore

    Il mercato italiano delle scommesse sportive si trova in una fase di evoluzione accelerata, guidata da forze tecnologiche, normative e culturali che stanno ridisegnando il profilo dei principali operatori. La diffusione degli smartphone ha spostato una quota crescente delle scommesse verso i canali mobile, spingendo i bookmaker a investire massicciamente nello sviluppo di applicazioni dedicate che offrano un’esperienza utente fluida e intuitiva. I principali operatori del mercato hanno risposto a questa tendenza con applicazioni sempre più sofisticate, che integrano funzionalità avanzate come le notifiche push personalizzate, il cash-out automatico e i widget di statistiche in tempo reale.

    Un’altra tendenza significativa riguarda l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi di gestione del rischio e di personalizzazione dell’offerta. I bookmaker più avanzati utilizzano algoritmi di machine learning per analizzare il comportamento degli utenti, ottimizzare le quote in tempo reale e identificare pattern anomali che potrebbero indicare attività fraudolente o problematiche legate al gioco compulsivo. Questo utilizzo della tecnologia ha implicazioni sia commerciali che etiche, aprendo un dibattito importante sulla responsabilità degli operatori nel promuovere un gioco sostenibile e consapevole.

    Sul fronte normativo, il settore italiano continua a essere oggetto di attenzione legislativa, con discussioni in corso riguardo all’eventuale revisione del sistema di licenze e all’introduzione di nuove misure di tutela per i giocatori vulnerabili. La legge sul gioco responsabile impone già ai bookmaker autorizzati di offrire strumenti di autoesclusione, limiti di deposito e accesso a risorse di supporto per chi manifesta segnali di dipendenza. Questi obblighi, lungi dall’essere meri adempimenti burocratici, stanno diventando elementi distintivi nella valutazione della qualità complessiva di un operatore.

    L’espansione delle scommesse sugli esports rappresenta infine uno dei fronti più dinamici del settore. La crescita esponenziale del pubblico dei videogiochi competitivi ha creato un nuovo mercato che i principali bookmaker italiani stanno esplorando con crescente interesse. Titoli come League of Legends, Counter-Strike e Dota 2 attirano oggi volumi di scommesse paragonabili a quelli di sport tradizionali di media popolarità, e la tendenza sembra destinata ad amplificarsi nei prossimi anni con l’avvento di nuove generazioni di scommettitori nativi digitali.

    Conclusione

    Il panorama dei bookmaker italiani è caratterizzato da una complessità e una varietà che riflettono la maturità raggiunta da un mercato che ha percorso in pochi decenni un cammino evolutivo straordinario. Scegliere il bookmaker più adatto alle proprie esigenze richiede un’analisi attenta di molteplici variabili, dalla competitività delle quote alla qualità del servizio clienti, dalla varietà del palinsesto alla solidità delle garanzie normative. Strumenti come Scommezoid contribuiscono a rendere questo processo di valutazione più accessibile e trasparente, mettendo a disposizione degli scommettitori le informazioni necessarie per orientarsi con maggiore consapevolezza. In un settore dove la conoscenza rappresenta il principale vantaggio competitivo, l’accesso a dati affidabili e analisi indipendenti costituisce un elemento di valore inestimabile per chiunque si approcci al mondo delle scommesse sportive con serietà e spirito critico.

    CHI PUÒ BENEFICIARNE

    L’incentivo Agrisolare si rivolge alle imprese agricole che operano nella produzione primaria di prodotti agricoli. Rientrano in questa categoria le aziende di coltivazione agricola, allevamenti, acquacoltura, apicultura e silvicoltura. In particolare:

    • imprenditori agricoli in forma individuale o societaria;
    • imprese agroindustriali;
    • cooperative e consorzi;
    • comunità energetiche, reti d’impresa, associazioni temporanee di imprese (a.t.i.);
    • raggruppamenti temporanei di imprese (r.t.i.).

    VOGLIO SAPERE DI PIù SULL'AGRISOLARE

    Ti contatteremo al più presto.

      Trattamento dei dati ai sensi del GDPR 2018 n. 679/2016 - privacy
       
      SCOPRI TUTTI I DETTAGLI SULLA MISURA

      Il bando Parco Agrisolare 2024 è un incentivo, previsto dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), che si pone l’obiettivo di sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici di impresa operanti nel settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, salvaguardando lo sfruttamento del suolo e dell’ambiente, con benefici sulla competitività delle imprese.

      Prevede, inoltre, quali interventi complementari incentivati anche la rimozione dell’Eternit dai tetti, la realizzazione di impianti di areazione e sistemi di isolamento termico. La dimensione degli impianti può coprire al massimo il fabbisogno energetico delle imprese beneficiarie, nel complesso dei consumi elettrici e termici (ACS, riscaldamento o altre attività termiche soddisfatte con combustibili fossili).

      Grazie a questo incentivo, le imprese possono ottenere un significativo sostegno finanziario (fino all’80% dell’investimento) per realizzare nuovi investimenti contribuendo alla sostenibilità ambientale. L’incentivo, erogato sotto forma di fondo perduto, ha una durata limitata.

      Vediamo in cosa consiste il bando Agrisolare 2024 e tutti i dettagli.

      Beneficiari e requisiti

      L’incentivo Agrisolare si rivolge alle imprese agricole che operano nella produzione primaria di prodotti agricoli come definiti nella Tabella 1A del Decreto 176845 del 17 Aprile 2024, identificate tramite codice ATECO censiti dalla normativa. Rientrano in questa categoria le aziende di coltivazione agricola, allevamenti, acquacoltura, apicultura e silvicoltura. Possono partecipare in particolare:

      • Imprenditori agricoli in forma individuale o societaria.
      • Imprese agroindustriali.
      • Cooperative e consorzi.
      • Comunità energetiche, reti d’impresa, associazioni temporanee di imprese (a.t.i.).
      • Raggruppamenti temporanei di imprese (r.t.i.).

      L’incentivo viene erogato sotto forma di sovvenzione alle imprese che soddisfano i requisiti previsti dal bando. Il GSE (Gestore Servizi Energetici) valuterà le domande presentate e approverà i progetti conformi, erogando infine il contributo a fondo perduto che potrà raggiungere l’80% delle spese ammissibili per l’intervento di efficienza energetica. Le imprese avranno la possibilità di adottare soluzioni di autoconsumo condiviso e potranno partecipare in forma aggregata.

      In generale, occorre rispettare i seguiti requisiti specifici:

      • Zona geografica: il terzo bando è riservato alle imprese della produzione primaria del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).
      • Disponibilità dei fabbricati: il beneficiario deve possedere i fabbricati su cui installare l’impianto.
      • Zone assistite: per gli investimenti in zone considerate svantaggiate, è previsto un incremento del 15% sul contributo (non oltre i massimali previsti dall’incentivo).
      • Grandi imprese: le grandi imprese devono presentare una valutazione della situazione senza aiuti e fornire i documenti giustificativi.
      • Conformità catastale: gli edifici e le attività devono essere conformi sul piano catastale e amministrativo alle specifiche di visura previste dal Bando, identificate come codice ATECO.
      • Requisiti impianti fotovoltaici: gli impianti fotovoltaici devono avere una dimensione tra i 6 kWp e 1.000 kWp, nel rispetto del vincolo dell’autoconsumo, come di seguito descritto. I componenti degli impianti devono essere sempre nuovi. Impianti realizzati esclusivamente su coperture di edifici connessi all’uso agricolo e mai a terra. Il dimensionamento degli impianti deve essere fatto tramite il tool online PVGIS del Join Research Centre della Commissione Europea.
      • Vincolo autoconsumo: dimensionamento impianto proporzionato al consumo energetico, ovvero il valore dell’energia elettrica prodotta dall’impianto non dove essere superiore alla somma dei consumi di energia elettrica ed energia termica dell’impresa, con una tolleranza massima del 5%. I consumi medi annui devono essere attestati alle bollette, valutati sul massimo dei consumi negli ultimi 5 anni.

       

      Bando Agrisolare 2024: incentivo che rispetta l’ambiente

      Gli impianti fotovoltaici devono essere installati sui tetti di fabbricati strumentali all’attività delle imprese beneficiarie, senza l’occupazione del suolo ad uso agricolo. L’incentivo promuove solo investimenti sostenibili e a basso impatto ambientale, rispettando il principio DNSH (Do No Significant Harm), ovvero gli incentivi sono riservati a progetti che non danneggiano l’ambiente o la salute della persona, evitando soluzioni legate ai combustibili fossili o attività inquinanti.

      Questa misura rappresenta una grande opportunità per le imprese agricole del Sud Italia, consentendo di ridurre i costi energetici e migliorare la propria competitività sul mercato, contribuendo nel contempo ad un futuro più sostenibile.


      Investimenti agevolabili e massimali

      Il bando promuove principalmente la realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti delle strutture, agevolando l’efficienza e l’indipendenza energetica nonché la sostituzione di fonti fossili con fonti rinnovabili, per progetti fino ad un massimo di 2.300.000 euro di spesa. Tra le spese ammissibili rientrano:

      • Acquisto e installazione di pannelli fotovoltaici fino a 1.500 €/kWp con dimensione tra 6 kWp e 1.000 kWp, nel rispetto del vincolo dell’autoconsumo, fino ad un massimo di 1.500.000 euro di spesa.
      • Acquisto di batterie di accumulo fino a 1.000 euro/kWh, fino ad un massimo di 100.000 euro di spesa.

      Rientrano nell’incentivo anche una serie di interventi complementari quali:

      • Rimozione e smaltimento dell’amianto dai tetti.
      • Isolamento termico dei tetti.
      • Realizzazione di un sistema di aerazione.

      In questo caso sono ammesse spese fino a 700.000 euro proporzionali alla dimensione degli impianti (fino ad un massimo di 700 euro/kWp installato). Tra le spese ammissibili rientrano, inoltre, le spese per l’installazione di sistemi ricarica di veicoli elettrici, fino ad un massimo di 30.000 euro.

      Nello specifico, tra gli interventi incentivabili sono inclusi:

      • Acquisto e installazione dei componenti costituenti essenziali o ancillari all’impianto fotovoltaico da realizzare, ovvero i moduli fotovoltaici, gli inverter, i software di gestione (ove richiesti), l’ulteriore componentistica (cavi, quadri, strutture di supporto, trasformatori, dispositivi di sicurezza a norma CEI, ecc.) necessaria al funzionamento dell’impianto.
      • Approntamento cantiere e direzione lavori.
      • Fornitura e posa in opera di materiali impiegati per l’esecuzione delle opere edili-murarie, gli adeguamenti impiantistici e le attrezzature di supporto per la corretta installazione e funzionalità dell’impianto nel rispetto delle normative vigenti.
      • Spese per lo svolgimento di adempimenti verso i soggetti competenti per la connessione e l’esercizio dell’impianto fotovoltaico alla rete elettrica. Tra queste rientrano gli importi da corrispondere al Gestore di Rete territorialmente competente, eventuali oneri per l’adeguamento dell’infrastruttura di rete necessario, l’assolvimento degli obblighi fiscali se previsti dalla norma, altri oneri necessari.

       

      Tempistiche e modalità di accesso

      Il terzo bando del “Parco Agrisolare 2024” apre il 16 settembre 2024 alle ore 12:00 e chiude il 14 ottobre 2024 alle ore 12:00. L’obiettivo è assegnare l’intera dotazione finanziaria della misura, pari a 2,35 miliardi di euro, entro il 2024.

      Le imprese interessate dovranno presentare domanda esclusivamente attraverso la piattaforma informatica del Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Per progetti ammessi e accettati, è inoltre possibile richiedere un anticipo dell’incentivo fino al 30% dello stesso, erogato entro 30 giorni dalla data di comunicazione di inizio lavori, a condizione del rilascio di una garanzia fidejussoria da parte del soggetto beneficiario. I soggetti beneficiari di progetti ammessi avranno 18 mesi di tempo per completare gli interventi. Il contributo a fondo perduto sarà erogato tramite bonifico bancario direttamente dal GSE, entro 90 gg dalla data di fine lavori.

      Energit: soluzioni chiavi in mano su una filiera integrata

      Energit è a disposizione per accompagnarti in tutte le fasi di progetto e realizzazione di interventi incentivati “Parco Agrisolare 2024” per un servizio a 360 gradi 100% chiavi in mano. Grazie ad una filiera integrata composta da consulenti energetici, ingegneri e progettisti, esperti in gestione dell’energia (EGE) e installatori, Energit può fornirti assistenza a 360 gradi per ottenere l’agevolazione fiscale per la realizzazione della soluzione di efficienza energetica cucita su misura sulle tue esigenze.

      CONDIVIDI LA TUA OPINIONE

      Pin It on Pinterest