Installare un impianto fotovoltaico è il primo passo verso l’indipendenza energetica, ma da solo rappresenta metà dell’opera. Per abbattere davvero la bolletta elettrica occorre infatti ottimizzare l’uso dell’energia prodotta, adottando nuove abitudini quotidiane e sfruttando al meglio la tecnologia a disposizione.
Del resto, con il fotovoltaico quando conviene usare gli elettrodomestici? La regola fondamentale è semplice: consumare energia nel momento esatto in cui viene prodotta.
In generale, per aumentare l’autoconsumo fotovoltaico, conviene utilizzare durante le ore di produzione solare gli elettrodomestici che richiedono più energia, come lavatrice, lavastoviglie, forno, asciugatrice e pompa di calore.
Tuttavia, il momento di massima produzione può cambiare in base a stagione, posizione dell’impianto, orientamento dei pannelli, condizioni meteo e irraggiamento solare. Vediamo allora quando conviene usare gli elettrodomestici con il fotovoltaico a partire dall’orario di produzione fino alla tipologia di apparecchi da considerare.
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Come funziona il fotovoltaico e la produzione di energia
I pannelli fotovoltaici trasformano l’irraggiamento solare in energia elettrica. La produzione cambia durante la giornata: aumenta nelle prime ore del mattino, raggiunge generalmente i valori più elevati nelle ore centrali e diminuisce nel pomeriggio fino ad azzerarsi dopo il tramonto.
Per questo, se l’impianto non dispone di batterie di accumulo, utilizzare gli elettrodomestici durante le ore di maggiore produzione permette di sfruttare direttamente una quota maggiore dell’energia generata. Tuttavia, esistono tanti fattori da valutare per prendere la decisione migliore.
Ma cosa succede nel caso di un impianto con accumulo? Esistono tantissimi fattori da valutare prima di cambiare le proprie abitudini per sfruttare al meglio il fotovoltaico.
Quando usare gli elettrodomestici con fotovoltaico: i fattori da valutare
Per capire quando usare gli elettrodomestici con il fotovoltaico, è necessario considerare alcuni elementi:
- abitudini della famiglia: una casa occupata durante il giorno può sfruttare più facilmente l’autoconsumo diretto, mentre chi trascorre molte ore fuori può beneficiare maggiormente di programmazione e accumulo;
- potenza e produzione dell’impianto: più energia viene prodotta in un determinato momento, maggiore è la possibilità di utilizzarla direttamente, condizionando anche quanti apparecchi possono funzionare contemporaneamente;
- presenza di un sistema di accumulo: una batteria permette di conservare l’energia prodotta durante il giorno e utilizzarla anche successivamente senza costi aggiuntivi;
- tipologia dell’elettrodomestico: lavatrice, forno, asciugatrice e pompa di calore hanno consumi molto diversi rispetto a TV, computer o modem;
- classe energetica degli apparecchi: un elettrodomestico efficiente richiede meno energia per svolgere la stessa funzione;
- condizioni meteorologiche e stagione: in estate la produzione solare è al massimo e copre facilmente il condizionamento, mentre in inverno le ore di produzione si riducono, come anche in caso di nuvole e pioggia, richiedendo maggiore precisione nella programmazione.
Qual è l’orario migliore per usare gli elettrodomestici con il fotovoltaico?
Le ore di massima produzione solare vengono spesso indicate, in modo orientativo, tra le 10 e le 16 o tra le 11 e le 16. Non si tratta però di una fascia fissa: il momento in cui l’impianto produce di più dipende dalla posizione geografica, dalla stagione, dall’inclinazione e dall’orientamento dei moduli.
Un impianto esposto in modo favorevole può avere una produzione importante nelle ore centrali, mentre una configurazione con orientamento diverso può distribuire la produzione in modo più uniforme tra mattina e pomeriggio.
Per questo motivo, anziché seguire un orario prestabilito, è più utile osservare la produzione reale del proprio impianto attraverso il sistema di monitoraggio dell’inverter o un’app dedicata per individuare coincidenza tra produzione solare e consumo.
Quanto consumano gli elettrodomestici in una casa?
Per decidere quando conviene utilizzare gli elettrodomestici con il fotovoltaico, è utile distinguere i dispositivi in base al loro consumo. Non tutti i dispositivi elettrici infatti assorbono energia allo stesso modo. In generale, il valore effettivo dipende sempre dal modello, dalla potenza e dal tempo di utilizzo, quindi i consumi in kWh possono variare sensibilmente.
Per gestire al meglio il binomio fotovoltaico ed elettrodomestici, occorre suddividere gli elettrodomestici in tre macro-categorie in base al loro consumo kWh.
Elettrodomestici a basso consumo
Rientrano in questo gruppo router Wi-Fi, TV, computer, illuminazione LED, caricabatterie e piccoli elettrodomestici da cucina. Hanno generalmente consumi contenuti rispetto ad altri elettrodomestici che producono calore o freddo.
Questi apparecchi possono rimanere accesi o essere utilizzati in qualsiasi momento della giornata in quanto la loro incidenza sul totale dei consumi è marginale e viene coperta facilmente anche in giornate poco soleggiate.
Elettrodomestici a medio consumo
Includono la lavatrice, la lavastoviglie, il frigorifero e il congelatore che richiedono generalmente una quantità maggiore di energia.
Per lavatrice e lavastoviglie può essere conveniente sfruttare le ore di produzione fotovoltaica, soprattutto quando l’impianto non dispone di accumulo.
Il frigorifero invece rappresenta un caso particolare: deve rimanere acceso continuamente e non può essere semplicemente concentrato nelle ore di sole. In ogni caso, durante il giorno una parte del suo consumo può essere coperta direttamente dall’energia solare prodotta.
Elettrodomestici ad alto consumo
Rientrano in questa fascia i climatizzatori, le pompe di calore per il riscaldamento, i piani di cottura a induzione, il forno elettrico, lo scaldabagno elettrico e l’asciugatrice. Questi apparecchi richiedono potenze elevate sostenute nel tempo e possono incidere maggiormente sui consumi, soprattutto quando vengono utilizzati per periodi prolungati.
Sono quindi tra gli apparecchi che conviene valutare con maggiore attenzione quando si vuole aumentare l’autoconsumo. Programmare il loro funzionamento nelle ore di maggiore produzione può permettere di utilizzare direttamente una quantità maggiore di energia solare.
Classe energetica elettrodomestici e fotovoltaico
Oltre a scegliere quando utilizzare un determinato apparecchio, è importante considerare quanto consuma. Un modello efficiente può richiedere meno energia per svolgere la stessa funzione rispetto a un apparecchio meno efficiente.
Quando si sostituisce un elettrodomestico, quindi, è utile confrontare la classe energetica e il consumo indicato sull’etichetta.
Nel caso del fotovoltaico, ridurre il fabbisogno significa anche rendere più semplice coprire una quota maggiore dei consumi con l’energia prodotta dai pannelli.
Quando utilizzare gli elettrodomestici con il fotovoltaico?
Adesso che conosciamo le ore di maggior produzione e quali sono gli elettrodomestici che consumano di più, non ci resta che affrontare un altro fattore per capire quando conviene utilizzare gli elettrodomestici con fotovoltaico: impianto con batteria di accumulo o senza? La risposta definitiva, infatti, dipende da questo aspetto fondamentale.
Impianto senza batteria di accumulo
In assenza di un accumulo, l’obiettivo principale è utilizzare gli elettrodomestici durante le ore in cui il fotovoltaico sta producendo maggiormente. Ciò che non si usa mentre il sole splende viene infatti ceduto alla rete secondo la configurazione dell’impianto. Di sera, invece, gli elettrodomestici prelevano energia dalla rete elettrica a pagamento.
Lavatrice, lavastoviglie e asciugatrice possono quindi essere avviate nelle ore centrali della giornata, mentre il funzionamento di forno, pompa di calore o scaldacqua può essere programmato, quando possibile, in corrispondenza della produzione solare.
Questo comportamento aumenta la quota di energia autoconsumata direttamente e può ridurre la quantità di elettricità acquistata dalla rete.
Impianto con batterie di accumulo
Con un sistema di accumulo fotovoltaico, la gestione è più flessibile. Le batterie infatti incamerano l’energia solare in eccesso prodotta durante le ore centrali. Questa riserva può essere conservata e utilizzata di sera o di notte, offrendo grande flessibilità nell’uso degli elettrodomestici e massimizzando l’autoconsumo complessivo.
Pertanto, un impianto con batteria di accumulo rende meno importante concentrare tutti i consumi nelle ore centrali, anche se l’autoconsumo diretto rimane una strategia utile. Per saperne di più, puoi leggere il nostro approfondimento su come funziona il fotovoltaico con accumulo.
La batteria non deve però essere considerata una soluzione per utilizzare senza limiti qualsiasi apparecchio a qualsiasi ora: anche capacità e potenza dell’accumulo sono finite e devono essere dimensionate in base ai consumi.
Con il fotovoltaico conviene usare sempre gli elettrodomestici di giorno?
Riassumendo, utilizzare gli elettrodomestici nelle ore di maggiore produzione solare può aumentare l’autoconsumo, soprattutto in assenza di batterie. Non significa però che sia necessario concentrare ogni attività durante il giorno o modificare completamente le proprie abitudini.
La strategia migliore consiste nel distinguere i consumi che possono essere programmati da quelli che devono rimanere attivi continuamente e coordinare, per quanto possibile, i carichi più energivori con la produzione dell’impianto.
Elettrodomestici smart e programmabili per l’autoconsumo
Gli elettrodomestici dotati di timer, avvio programmato o funzioni smart possono essere particolarmente utili per chi vuole aumentare l’autoconsumo.
Una lavatrice o una lavastoviglie programmabile, ad esempio, può essere impostata per completare il ciclo nelle ore in cui è prevista una maggiore produzione. Lo stesso principio può essere applicato, quando compatibile con l’impianto, alla pompa di calore o alla produzione di acqua calda. Per saperne di più, leggi il nostro approfondimento su 5 modi per sfruttare il fotovoltaico per riscaldamento.
Tuttavia, ricordiamo che la programmazione non deve basarsi soltanto sull’orario in quanto le condizioni meteo possono modificare sensibilmente la produzione giornaliera. Per ottenere risultati migliori è quindi utile abbinare automazione e monitoraggio.
Massimizza il tuo risparmio con il fotovoltaico Energit
Sapere quando conviene utilizzare gli elettrodomestici con il fotovoltaico è un primo passo per sfruttare meglio l’energia prodotta dal tuo impianto. Per ottenere il massimo dall’autoconsumo, però, è importante che anche potenza dei pannelli, inverter, eventuale batteria e profilo dei consumi siano correttamente dimensionati.
Con Energit, puoi valutare una soluzione fotovoltaica progettata sulle caratteristiche della tua abitazione e sulle tue esigenze energetiche, con la possibilità di integrare sistemi di accumulo per utilizzare l’energia solare anche quando la produzione diminuisce.
L’obiettivo è aiutarti a utilizzare meglio l’energia che produci, ridurre gli sprechi e contenere il costo in bolletta, trasformando il fotovoltaico in una parte concreta della gestione energetica quotidiana.


