Cos’è e a cosa serve il subentro luce e gas?

da Redazione | 23 Febbraio 2026

Quando si entra in una nuova casa o si rileva un immobile rimasto disabitato per un periodo, uno dei primi aspetti pratici da affrontare riguarda le utenze. In questi casi si sente spesso parlare di subentro luce e gas, una procedura fondamentale per riattivare la fornitura di energia elettrica e gas naturale quando il contatore è presente ma non attivo.

Capire cos’è il subentro, quando serve e come funziona permette di evitare errori, ritardi e costi inutili, soprattutto in un contesto come quello attuale, caratterizzato dal mercato libero dell’energia e da un’ampia scelta di operatori e offerte.

Che cos’è il subentro luce e gas

Il subentro luce e gas è la procedura che consente di riattivare un contatore disattivato, intestando la fornitura a un nuovo cliente. Si tratta quindi di un’operazione diversa dall’attivazione di un nuovo contatore, perché il punto di prelievo esiste già, ma non è operativo.

Il subentro si richiede quando:

  • il contatore è fisicamente presente;
  • la fornitura è stata cessata dal precedente intestatario;
  • si vuole ripristinare l’erogazione di luce o gas a proprio nome.

In sostanza, il subentro permette di tornare a utilizzare un’utenza sospesa, senza dover realizzare nuovi allacci.

Subentro e voltura: qual è la differenza

Uno dei dubbi più frequenti riguarda la differenza tra subentro e voltura. Le due procedure sono spesso confuse, ma rispondono a situazioni diverse.

La voltura avviene quando il contatore è ancora attivo e si deve effettuare solo il cambio intestatario della fornitura, senza interrompere l’erogazione. Il subentro, invece, entra in gioco quando la fornitura è stata interrotta e il contatore risulta chiuso.

Capire questa distinzione è essenziale per avviare la procedura corretta ed evitare richieste respinte o tempi di attesa più lunghi.

Quando è necessario richiedere il subentro

Il subentro luce e gas è necessario in tutte quelle situazioni in cui un immobile è rimasto vuoto e le utenze sono state cessate. È il caso tipico di abitazioni acquistate da poco, case in affitto dopo un periodo di inattività o immobili ereditati.

In queste circostanze, il nuovo occupante deve richiedere il subentro per riattivare la fornitura, scegliendo liberamente tra i diversi operatori luce e gas presenti sul mercato.

Come funziona la procedura di subentro

La procedura di subentro è piuttosto semplice, ma richiede alcuni dati fondamentali. Per avviare la richiesta, è necessario fornire al fornitore informazioni come:

  • i dati anagrafici del nuovo intestatario;
  • l’indirizzo dell’immobile;
  • il codice POD per la luce o il codice PDR per il gas;
  • un documento di identità;
  • le coordinate per l’addebito dei pagamenti.

Una volta completata la richiesta, il fornitore avvia la riattivazione del contatore, coordinandosi con il distributore locale.

Tempistiche e costi del subentro luce e gas

Le tempistiche del subentro dipendono dal tipo di fornitura e dalle condizioni del contatore. In genere, per l’energia elettrica sono necessari alcuni giorni lavorativi, mentre per il gas i tempi possono essere leggermente più lunghi, soprattutto se è richiesto un controllo di sicurezza sull’impianto.

È importante tenere conto di queste tempistiche, soprattutto in caso di trasloco o ingresso in una nuova abitazione, per evitare di restare senza luce o gas nei primi giorni.

I costi del subentro non sono uguali per tutti i fornitori, ma comprendono generalmente:

  • un contributo fisso stabilito dal distributore;
  • eventuali costi amministrativi applicati dal fornitore;
  • oneri previsti dalla normativa.

Nel mercato libero, alcune offerte possono includere agevolazioni o promozioni che riducono o azzerano i costi di subentro. Per questo motivo è sempre consigliabile confrontare le offerte luce e gas prima di inoltrare la richiesta.

Subentro nel mercato libero e in maggior tutela

Il subentro può essere richiesto sia nel mercato libero sia, per chi ne ha diritto, nel regime di maggior tutela. La differenza principale riguarda le condizioni economiche e contrattuali applicate alla fornitura.

Nel mercato libero, il cliente può scegliere tra diverse proposte commerciali, mentre nella maggior tutela le condizioni sono definite dall’autorità di regolazione. In entrambi i casi, la procedura tecnica di subentro resta la stessa.

Documenti e dati necessari

Per evitare rallentamenti, è importante preparare in anticipo tutta la documentazione richiesta. In particolare, il codice POD per la luce e il codice PDR per il gas sono elementi essenziali per identificare in modo univoco il punto di fornitura.

Questi codici sono generalmente riportati sulle vecchie bollette oppure possono essere richiesti al distributore locale.

Errori da evitare durante il subentro

Uno degli errori più comuni è confondere subentro e voltura, oppure avviare la procedura senza avere tutti i dati necessari. Anche scegliere un’offerta non adatta ai propri consumi può incidere sui costi nel lungo periodo.

Per questo è utile affidarsi a operatori in grado di offrire assistenza clienti e supporto nella scelta dell’offerta più adatta.

Il subentro non è solo una formalità burocratica, ma rappresenta il momento in cui si definiscono le condizioni della propria fornitura energetica. È quindi un’occasione utile per valutare tariffe, servizi aggiuntivi e soluzioni più sostenibili, come offerte legate all’energia rinnovabile.

Un momento chiave

Per Energit questo è un momento chiave nel rapporto con i clienti. Accompagnare le persone in questa fase significa offrire informazioni chiare, tempi certi e soluzioni su misura, aiutandole a entrare nel mercato libero dell’energia in modo consapevole, semplice e trasparente.

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