Immaginate di alzare gli occhi al cielo e vedere un gigante silenzioso solcare l’azzurro, senza il rombo assordante dei motori e senza lasciare traccia nell’aria di emissioni. È questo l’ambizioso progetto sviluppato dall’impresa francese Euro Airship: un dirigibile a energia solare, senza combustibili fossili, che si prepara a compiere il giro del mondo in 20 giorni, senza mai fermarsi.
Ecco come funziona il Solar Airship One, il dirigibile che vuole dimostrare come la mobilità aerea possa cambiare rotta e abbracciare la strada della sostenibilità.
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Solar Airship One: come è fatto il dirigibile del futuro
Il Solar Airship One è un dirigibile rigido dalle proporzioni straordinarie: lungo circa 151 metri, con un volume di elio pari a 53.000 metri cubi distribuiti in quindici sacchi interni indipendenti. La sua parte superiore è rivestita da 4.800 metri quadrati di pannelli solari, una superficie che cattura la luce del sole durante il giorno.
La struttura è progettata per garantire leggerezza ma anche robustezza, con sistemi intelligenti che regolano la pressione dell’elio e rispondono ai cambiamenti meteorologici in tempo reale; è in grado, dunque, di operare in qualsiasi condizione atmosferica.
Come funziona?
Il cuore tecnologico del Solar Airship One è la sua propulsione ibrida a zero emissioni.
- Durante il giorno i pannelli solari alimentano direttamente i motori elettrici e allo stesso tempo producono energia per l’elettrolisi dell’acqua, trasformata in idrogeno.
- Di notte, quando il sole scompare entra in gioco l’idrogeno accumulato, che viene riconvertito in elettricità attraverso celle a combustibile.
Il risultato è che il dirigibile riesce a volare anche in assenza di luce solare e senza carburante fossile. Persino l’atterraggio è pensato per la leggerezza: il Solar Airship One può posarsi su piattaforme galleggianti, senza bisogno di aeroporti o infrastrutture complesse.
La missione: il giro del mondo in 20 giorni
Con l’obiettivo di dimostrare che si può viaggiare a lungo raggio senza emissioni, il Solar Airship One prevede nel 2026 di compiere un giro intorno al mondo senza fermarsi, seguendo la fascia equatoriale, sorvolando più di 20 Paesi per coprire 40.000 chilometri in 20 giorni circa. Un viaggio da ovest verso est lungo l’equatore ad un’altitudine media di 6 mila metri.
A bordo ci sarà un equipaggio d’eccezione:
- Bertrand Piccard, esploratore e protagonista del primo volo solare intorno al mondo con l’aereo Solar Impulse.
- Michel Tognini, ex astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea.
- Dorine Bourneton, prima donna pilota acrobatica paraplegica.
Tre figure simboliche, unite dalla stessa missione: dimostrare che l’aviazione può diventare silenziosa e rispettosa per la Terra.
Perché il Solar Airship One è un progetto chiave per l’energia rinnovabile
Il Solar Airship One non è solo un esperimento aeronautico, ma un manifesto ecologico. Vuole sensibilizzare il mondo sul potenziale delle energie rinnovabili, dimostrando che il sole e l’idrogeno possono sostituire i combustibili fossili anche nei settori più complessi e ad alto impatto ambientale come l’aviazione.
Se la missione avrà successo, il Solar Airship One aprirà la strada a nuove applicazioni: dirigibili per il trasporto merci a zero emissioni, piattaforme aeree per il monitoraggio ambientale, voli turistici sostenibili. Ma, soprattutto, rappresenterà un simbolo di come innovazione e sostenibilità possono coesistere, ispirando aziende e cittadini a investire in energia rinnovabile e a credere in un futuro a zero emissioni.
Così, mentre il dirigibile solcherà i cieli alimentato dal sole, ci ricorderà che ogni passo verso le energie rinnovabili è un passo verso un pianeta migliore.