Nel panorama delle tecnologie per la transizione energetica e la sostenibilità ambientale, l’elettrocatalisi occupa un ruolo sempre più centrale. Si tratta di un ambito di ricerca e applicazione che unisce elettrochimica, scienza dei materiali ed energia rinnovabile, con ricadute concrete nella produzione di energia pulita, nella riduzione delle emissioni e nello sviluppo di nuovi processi industriali a basso impatto.
Ma che cos’è esattamente l’elettrocatalisi? Come funziona e perché è considerata strategica per il futuro energetico e ambientale?
Indice dei contenuti
Definizione di elettrocatalisi
L’elettrocatalisi è un processo catalitico che avviene all’interfaccia tra un elettrodo e un elettrolita, in cui un catalizzatore elettrochimico accelera una o più reazioni di ossidoriduzione coinvolgendo il trasferimento di elettroni.
In altre parole, l’elettrocatalisi studia e ottimizza le reazioni chimiche che avvengono grazie all’applicazione di una corrente o di un potenziale elettrico, riducendo l’energia necessaria per farle avvenire e aumentando l’efficienza complessiva del processo elettrochimico.
Elettrocatalisi ed elettrochimica: il legame
L’elettrocatalisi è una branca dell’elettrochimica, disciplina che analizza i fenomeni chimici associati al movimento di cariche elettriche. In un sistema elettrochimico:
- gli elettrodi fungono da sede delle reazioni
- l’elettrolita permette il trasporto ionico
- il catalizzatore riduce le barriere energetiche delle reazioni
Questo approccio è fondamentale per comprendere dispositivi come celle a combustibile, sistemi di elettrolisi e processi di elettrosintesi.
A cosa serve l’elettrocatalisi
L’interesse crescente verso l’elettrocatalisi deriva dalla sua capacità di rendere più efficienti e sostenibili numerosi processi chiave, tra cui:
- conversione dell’energia chimica in elettrica
- produzione di idrogeno
- riduzione della CO₂
- trattamento e depurazione delle acque
In questo senso, l’elettrocatalisi è considerata una tecnologia abilitante per l’energia rinnovabile e per molte applicazioni ambientali.
Elettrocatalizzatori: materiali e tipologie
I catalizzatori elettrochimici sono il cuore dei processi di elettrocatalisi. Tradizionalmente, molti sistemi si basano su metalli nobili come platino, palladio o iridio, noti per la loro elevata attività catalitica.
Metalli nobili e limiti
I metalli nobili offrono ottime prestazioni, ma presentano:
- costi elevati
- disponibilità limitata
- criticità in termini di sostenibilità
Catalizzatori platinum-free e materiali a basso costo
La ricerca si sta orientando verso catalizzatori platinum-free, basati su:
- materiali carboniosi
- ossidi metallici
- leghe a basso contenuto di metalli nobili
- nanomateriali e nanocatalizzatori
Questi materiali permettono di ridurre i costi e migliorare la scalabilità delle tecnologie elettrocatalitiche.
Reazioni chiave nell’elettrocatalisi
L’elettrocatalisi è fondamentale per diverse reazioni strategiche nel settore energetico e ambientale.
Riduzione dell’ossigeno (ORR)
La riduzione dell’ossigeno è una reazione centrale nelle celle a combustibile, dove influisce direttamente sull’efficienza del dispositivo.
Reazione di evoluzione dell’idrogeno (HER)
La reazione di evoluzione dell’idrogeno è alla base dei processi di elettrolisi per la produzione di idrogeno verde, vettore energetico chiave per la decarbonizzazione.
Riduzione della CO₂
La riduzione della CO₂ tramite elettrocatalisi consente di trasformare un gas serra in composti chimici utili, contribuendo a modelli di economia circolare.
Elettrolisi ed elettrosintesi
L’elettrolisi sfrutta l’elettrocatalisi per separare molecole stabili, come l’acqua, in idrogeno e ossigeno.
L’elettrosintesi, invece, utilizza reazioni elettrochimiche per produrre sostanze chimiche ad alto valore aggiunto in modo più sostenibile rispetto ai processi tradizionali.
Entrambi i processi sono considerati pilastri per un sistema energetico basato su energia pulita.
Applicazioni ambientali dell’elettrocatalisi
Oltre all’energia, l’elettrocatalisi trova applicazione in ambito ambientale.
Rimozione dei PFAS
Recenti sviluppi mostrano l’efficacia dell’elettrocatalisi nella rimozione dei PFAS dalle acque, sostanze persistenti e altamente inquinanti.
Trattamento delle acque
Processi elettrocatalitici permettono la degradazione di contaminanti organici, migliorando la qualità delle risorse idriche.
In questo contesto si parla anche di elettrocatarsi, intesa come purificazione elettrochimica avanzata.
Nanomateriali e monitoraggio dei processi
L’impiego di nanomateriali consente di aumentare la superficie attiva dei catalizzatori e migliorare le prestazioni.
Parallelamente, sistemi di monitoraggio in tempo reale permettono di analizzare il comportamento degli elettrodi e ottimizzare i processi elettrochimici in modo continuo.
Vantaggi e sfide dell’elettrocatalisi
Principali vantaggi
- maggiore efficienza energetica
- riduzione delle emissioni
- utilizzo di materiali a basso costo
- integrazione con fonti rinnovabili
Sfide ancora aperte
- durabilità dei catalizzatori
- stabilità a lungo termine
- scalabilità industriale
La ricerca è fortemente attiva per superare questi limiti e rendere l’elettrocatalisi sempre più competitiva.
Elettrocatalisi e futuro dell’energia
L’elettrocatalisi è destinata a giocare un ruolo chiave nei sistemi energetici del futuro, soprattutto in combinazione con energia rinnovabile, idrogeno verde e tecnologie di accumulo. La possibilità di controllare e indirizzare reazioni chimiche tramite elettricità apre scenari innovativi per la produzione, lo stoccaggio e l’uso dell’energia.
Capire che cos’è l’elettrocatalisi significa comprendere uno dei motori scientifici della transizione energetica e ambientale. Dalla produzione di idrogeno alla riduzione della CO₂, fino alle applicazioni di depurazione e trattamento delle acque, questa tecnologia rappresenta un ponte tra ricerca avanzata e soluzioni concrete per un futuro sostenibile.
È in questa direzione che si inserisce la visione di Energit, impegnata nel promuovere conoscenza, innovazione e consapevolezza sulle tecnologie che possono contribuire allo sviluppo di un sistema energetico più efficiente, pulito e responsabile.








