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Smart Working: la filosofia di Energit per l’innovazione e la crescita aziendale

da Energit | 19 Giugno 2018

La Energit S.p.A., da sempre distinta per capacità di innovazione tecnologica, attenzione per l’ambiente e attenzione per le persone, fa da apripista ad un nuovo modo di concepire il lavoro dei propri dipendenti, ovvero lo smart working (o lavoro agile).  La filosofia è semplice: non importa dove si lavora, se in ufficio o se a casa,  l’importante è raggiungere gli obiettivi prefissati con responsabilità,  nel rispetto delle scadenze concordatePer alcuni giorni alla settimana,  la Energit concede a ciascun dipendente che ne fa richiesta, la facoltà di estendere il perimetro di lavoro fino a casa propria; l’azienda fornisce tutti gli strumenti di lavoro (che sia un pc, un portatile,  uno smartphone), e i vantaggi per il dipendente, per l’Azienda e per la comunità non si contano.

La rivoluzione del lavoro agile va a braccetto con quella tecnologica. Ai tempi della connessione Internet e delle chat, il portafoglio e la qualità della vita dei dipendenti possono trarne grandi benefici. Le regole sono poche e semplici: lavoro per obiettivi, reperibilità all’interno di una fascia oraria concordata con il proprio responsabile ed un limite massimo di giornate di lavoro agile al mese, in modo da evitare i rischi di isolamento e garantire le necessarie interazioni fisiche con i propri colleghi.

risultati della sperimentazione avviata lo scorso dicembre, sono sorprendenti e i pareri dei lavoratori sono entusiasti: lo smart working ha decisamente migliorato non solo la qualità della vita di tutti i lavoratori che ne hanno fatto richiesta (tra cui mamme, pendolari e persone con particolari esigenze familiari), ma la qualità e la resa sul lavoro è decisamente migliorata per effetto di una maggiore responsabilizzazione sul lavoro. I benefici sono molteplici: maggiore tempo libero, abbattimento dei tempi e dei costi di viaggio, riduzione dello stress e dell’inquinamento, solo per citarne alcuni.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare ad una prima valutazione, l’efficienza del lavoro è decisamente migliorata e il legame umano tra dipendente e datore di lavoro si è notevolmente rafforzato : come sottolinea il Direttore Generale Ing. Marcello Spano«il rapporto di fiducia con i dipendenti è aumentato; si lavora più spesso per obiettivi, anche giornalieri, e il passo che Energit ha fatto per andare incontro alle esigenze dei dipendenti è stato apprezzato». La parola d’ordine, dunque, è “obiettivo”. Con il lavoro agile il focus gira intorno alla produttività e all’efficienza, spostando l’attenzione da quante ore si passano in ufficio a quanto effettivamente si produce. Lo smart working non è dunque libertà da qualunque dovere lavorativo, anzi. Fissare gli obiettivi con il proprio responsabile è un presupposto necessario del lavoro agile.

Ad oggi, più un terzo dell’organico ha aderito alla proposta dell’azienda, e altri dipendenti sono in procinto di aderire volontariamente a questa bella iniziativa. La rinascita di Energit, dopo un periodo di crisi, passa anche attraverso lo smart working. Basta vedere i risultati economici ottenuti dall’azienda, con un organico ridotto rispetto al passato. I vantaggi dello smart working non si fermano però al perimetro dell’azienda che lo adotta. L’impatto positivo può trasferirsi a tutta la comunità e sull’ambiente:  se altre aziende seguissero la strada indicata da Energit, nel nostro quotidiano avremmo meno stress, meno traffico nelle nostre città e meno inquinamento, per una migliore qualità della vita di tutti.

Dal punto di vista normativo, la materia è regolata dalla legge 81/2017, che pone l’accento sulla flessibilità organizzativa, sulla volontarietà delle parti che sottoscrivono un accordo individuale e sull’utilizzo degli strumenti che consentono di lavorare da remoto. Ai lavoratori agili viene garantita la parità di trattamento – economico e normativo – rispetto ai loro colleghi che eseguono la prestazione con modalità ordinarie. È, quindi, prevista la loro tutela in caso di infortuni e malattie professionali. La rotta, insomma, è tracciata, ed Energit ha deciso di guidarla.

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