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Che cos’è il Prezzo Unitario Nazionale (PUN) dell’energia?

da Redazione | 10 Dicembre 2019

Con l’acronimo PUN si intende il Prezzo Unitario Nazionale dell’energia elettrica nel mercato all’ingrosso italiano il cui indice è pubblicato dal Gestore dei Mercati Energetici.

Il valore del PUN non è fisso ma oscilla sulla base di innumerevoli fattori, dai costi produttivi delle centrali elettriche alle oscillazioni dei consumi elettrici, così come può dipendere anche da fattori geopolitici e internazionali.

Per capire come funziona il PUN all’interno del mercato dell’energia e come incide sui costi in bolletta analizziamo più da vicino il concetto di Borsa elettrica, ecco cos’è e come funziona.

Borsa elettrica: che cos’è e come funziona

La borsa elettrica è il mercato all’ingrosso dell’energia elettrica italiana (IPEX ossia Italian Power Exchange) che regolamenta la compravendita di energia delle centrali tra produttori e fornitori.

In pratica all’interno del mercato elettrico i trader, o produttori di energia elettrica, possono avvalersi di una mediazione trasparente e conveniente per la vendita di energia all’ingrosso, che viene acquistata dai fornitori del mercato libero, con un netto guadagno per la vendita a terzi, ossia i consumatori.

Si tratta dunque di un mercato trasparente dove i prezzi si determinano ogni giorno secondo dinamiche ben precise scandite da più sessioni, che avvengono sempre in anticipo rispetto alla consegna dell’energia elettrica da parte dei produttori ossia a partire da più di un anno prima.

Tra queste sessioni di mercato la più determinante sui volumi di scambio è il Mercato del Giorno Prima (MGP), nella quale con un giorno di anticipo rispetto alla data di consegna della fornitura elettrica vengono presentate le offerte di acquisto e di vendita dell’energia per il giorno successivo.

Se il prezzo di vendita dell’energia elettrica può, in questo contesto, essere una variabile rapportata alla zona, invece le offerte di acquisto sono determinate da un costo fisso ossia il prezzo unico nazionale di acquisto, il PUN appunto, che non è altro che la media dei prezzi di vendita totali determinata sulla base del totale degli acquisti.

Vediamo quindi più da vicino come funziona il PUN e quali sono le tendenze degli ultimi anni.

Come funziona il Prezzo Unitario dell’Energia: valori e tendenze

Come abbiamo visto, nella borsa elettrica il prezzo dell’energia elettrica fornita il giorno successivo viene negoziato ogni giorno con un prezzo che varia di ora in ora e a seconda delle zone.

All’interno di questo mercato all’ingrosso dunque il PUN funziona come media tra questi valori e, a sua volta, detiene valori diversi secondo tre differenti fasce orarie, che si possono differenziare in:

  • F1 (ore di punta);
  • F2 (ore intermedie);
  • F3 (ore fuori punta)

Oltre ad essere variabile secondo le ore del giorno, il valore del PUN oscilla anche nel corso dell’anno, raggiungendo il picco nelle ore in cui la produzione di energia risulta essere più difficile per scendere ai livelli minimi nelle ore in cui vi è una maggiore offerta o produzione di energia.

Tali indici possono essere monitorati e aggiornati in tempo reale all’interno della piattaforma del GME (Gestore dei Mercati Energetici) per garantire quella trasparenza e regolarità di procedure su cui si basa il mercato elettrico, assicurando così una stima corretta dei costi dei prodotti di energia elettrica.

Oltre ad essere importante per acquirenti e venditori, il PUN è determinante anche per i clienti finali, in quanto ne condiziona la spesa energetica in bolletta.

All’interno della borsa elettrica, infatti, più precisamente nel mercato del giorno prima, il prezzo di acquisto dell’energia elettrica da parte del fornitore è molto simile al costo che esso dovrà sostenere per acquisirla e distribuirla ai clienti finali, ottenendo così dei ricavi che rimarranno tendenzialmente costanti nel tempo.

Per questo motivo l’utente pagherà l’energia elettrica sulla base del prezzo riportato in bolletta (PE), la cui differenza con il PUN non si discosta di molto dai ricavi unitari del fornitore.

In conclusione è possibile, dunque, affermare che il prezzo finale dell’energia elettrica è fortemente influenzato alle oscillazioni di valore del PUN e dunque da esso possono dipendere le offerte del mercato libero.

Pun: ultime tendenze e previsioni

Il Prezzo unitario dell’energia, o PUN, è, come si è visto, un indice variabile che oscilla in base all’andamento del mercato, soggetto dunque a diminuzioni e a possibili aumenti futuri.

Oltre a subire variazioni su base oraria, sia giornaliera che settimanale, il PUN può oscillare anche su base mensile, mentre durante l’anno può anche variare sul base stagionale.

Il clima condiziona infatti i consumi, sia in estate, quando diventa necessario l’uso degli impianti di condizionamento, così come d’inverno, in quanto l’arrivo del freddo condiziona spesso i prezzi della luce anche negli altri mercati europei.

Inoltre con la stagione invernale subisce una contrazione anche il settore del fotovoltaico e si verifica un aumento del prezzo del gas, che condiziona fortemente il prezzo unitario dell’energia, ad esso legato per i costi di produzione delle centrali alimentate a gas.

Triennio 2014-2016: la decrescita del PUN

Negli anni dal 2014 al 2016 la tendenza del PUN è stata quella di una forte decrescita, le cui cause sono da individuare essenzialmente nella riduzione dei consumi di energia elettrica, oltre che in un incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili, che è andato di pari passo ad una riduzione del prezzo del gas in Italia.

Negli ultimi anni si è, invece, verificata una inversione di tendenza dovuta alla ripresa economica del Paese, che ha generato un innalzamento dei valori del prezzo unitario dell’energia.

Le previsioni future parlano di una crescita dei consumi che va di pari passo ad una crescita di domanda, che permetteranno un’ulteriore crescita del PUN nei prossimi anni, che andrà di pari passo ad un aumento dei prezzi del gas e dei costi di produzione.

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