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Installazione contatore gas: costo e tempi

da Redazione | 10 Gennaio 2020

L’allaccio del gas in una nuova abitazione consiste nell’attivazione del contatore per consentire l’avvio della fornitura e quindi l’utilizzo del gas in casa, procedura che comporta tempi e costi di attivazione variabili in rapporto al tipo di intervento e alla zona geografica.

In alcuni casi l’allaccio del gas può essere già incluso dalle ditte di costruzione, pertanto i nuovi inquilini potranno limitarsi semplicemente ad inoltrare la richiesta di fornitura.

L’allacciamento alla rete diventa invece necessaria qualora non vi sia il contatore o il gas metano sia stato fornito per la prima volta in zona, in base alla quale variano anche gli oneri spettanti agli inquilini.

L’allaccio del gas prevede l’installazione di un contatore del gas le cui caratteristiche saranno proporzionali alle esigenze e alla tipologia dell’utenza, oltre che a quelle dell’immobile.

Dopo questa prima fase al contatore del gas viene assegnato un codice identificativo (Codice PDR) per localizzare in modo preciso la fornitura, poi è possibile attivare l’utenza non ancora in funzione con una specifica richiesta.

Vediamo ora nel dettaglio quali sono i passaggi da seguire in caso di una prima richiesta di attivazione e a quanto ammontano i costi di installazione del contatore del gas.

Allacciamento contatore gas: le fasi da seguire

L’allaccio del gas è un’operazione possibile soltanto nelle zone raggiunte dalla rete nazionale del gas metano e richiede di osservare una specifica procedura che si articola in cinque fasi, ecco quali sono:

  • Richiesta di allacciamento alla rete
  • Sopralluogo di un tecnico incaricato dal distributore locale
  • Ricezione del preventivo
  • Accettazione del preventivo
  • Esecuzione dei lavori con installazione del contatore

Il primo passo consiste nella richiesta di allaccio al fornitore, che entro due giorni lavorativi avrà cura di trasmetterne comunicazione al distributore.

Il secondo step prevede l’appuntamento con un tecnico incaricato per gli accertamenti che consentiranno di stabilire, tramite sopralluogo, il punto esatto di installazione del contatore del gas e permetteranno di ottenere le informazioni tecniche necessarie per predisporre l’intervento.

Il cliente dovrà essere pertanto contattato anticipatamente per fissare il giorno esatto e l’orario dell’appuntamento.

In una terza fase, a seguito del sopralluogo, il cliente riceverà il preventivo emesso dal fornitore per conto del distributore, dove saranno indicati i dettagli tecnici dell’intervento da effettuare e i relativi costi.

A questo punto, in caso di accettazione da parte del cliente, la quarta fase consisterà nel pagamento dei costi di allacciamento, generalmente erogati tramite bonifico postale o bancario.

L’ultima fase prevede il montaggio della staffa del contatore da parte del tecnico incaricato dal distributore e il rilascio del codice PDR di identificazione dell’utenza.

Al termine dei lavori sarà competenza dell’installatore, nonché del cliente, compilare i moduli di idoneità dell’impianto interno, che dovranno obbligatoriamente essere approvati dal distributore per procedere alla fase successiva.

Prima dell’attivazione del contatore del gas è indispensabile accertarsi dell’assenza di perdite eseguendo una prova di tenuta, che in genere viene eseguita dallo stesso installatore incaricato di rilasciare il certificato al cliente.

In alternativa questa operazione può essere effettuata dal tecnico incaricato dal distributore in sede di attivazione del contatore.

Tempi e costi di attivazione

Le tempistiche di allacciamento del gas sono molto variabili in rapporto alle innumerevoli procedure che è necessario osservare.

Come si è visto, la pratica viene inoltrata dal fornitore al distributore in due giorni lavorativi al massimo, mentre il preventivo solitamente perviene al cliente in quindici giorni lavorativi, in caso di lavori semplici mentre può richiedere anche trenta giorni lavorativi se si tratta di un’operazione più complessa.

Per lavori semplici si intendono tutti quegli interventi da effettuare sulle tubature, mentre quelli complessi ne richiedono la modifica o addirittura prevedono la realizzazione ex novo di intere parti delle stesse tubature del gas.

In seguito all’accettazione del preventivo da parte del cliente, l’allacciamento di rete da parte del distributore avviene generalmente in dieci giorni lavorativi a partire dalla data di accettazione nel caso dei lavori semplici, per i lavori complessi possono trascorrere, invece, fino a sessanta giorni lavorativi.

I tempi di attivazione del contatore del gas possono variare anche in rapporto ad eventuali anomalie dell’impianto, che può risultare non conforme alla normativa dalla verifica dei documenti inviati dal cliente al distributore.

In questo caso si verifica un rallentamento delle operazioni di allacciamento in quanto, se l’impianto non è a norma, il distributore dovrà comunicare al cliente l’esito negativo della documentazione ricevuta e l’impossibilità di proseguire con l’intervento fino a risanamento delle irregolarità.

Solo quando le verifiche avranno esito positivo, il distributore dovrà procedere con l’attivazione del contatore del gas entro dieci giorni lavorativi.

Cosi come i tempi di allacciamento, anche i costi possono essere variabili a seconda delle casistiche ovvero in base alla zona in cui si trova l’abitazione e al distributore locale.

A seconda della maggiore o minore vicinanza della casa alla rete centrale sarà necessario eseguire lavori più o meno complessi, in base ai quali potranno variare sensibilmente i costi.

Qualora, ad esempio, l’abitazione fosse collocata in una zona isolata sarà necessario realizzare un collegamento tra di essa e la rete centrale, su cui incideranno anche le difficoltà tecniche per effettuare l’aggancio.

I costi di allacciamento del gas variano pertanto anche in proporzione alla tipologia di lavori necessari e possono sensibilmente oscillare dai 200€ ai 600€, per arrivare fino a 1000€ in caso di tubature lunghe o interventi di particolare complessità.

In seguito all’allacciamento del gas si provvede all’installazione del contatore, ecco come procedere e quali le tempistiche e i costi.

Installazione contatore gas: iter da seguire

In caso di una prima attivazione del contatore del gas è necessario attenersi alle procedure stabilite dalla delibera n. 40 del 2014 riferita ai nuovi impianti alimentati a gas.

Secondo il decreto e le successive modifiche l’attivazione di una rete e dunque l’installazione del contatore del gas per la prima volta in una nuova abitazione dovranno essere precedute da severi controlli preliminari sulla documentazione fornita dal cliente, il cui esito dovrà risultare positivo.

Gli accertamenti dovranno inquadrare eventuali problematiche per risolverle prima di inoltrare la richiesta di una nuova fornitura, oltre che segnalare interventi di manutenzione straordinaria nonché di eventuali spostamenti del contatore del gas.

Successivamente all’installazione del contatore per poter ricevere gas l’utente dovrà inoltrare una specifica richiesta di attivazione fornendo alcune informazioni fondamentali, quali:

  • Dati anagrafici dell’intestatario del contratto
  • Indirizzo dell’utenza
  • Recapito telefonico o indirizzo mail dell’utente
  • Codice PDR del contatore
  • Destinazione d’uso del gas (produzione acqua calda sanitaria o uso cottura, riscaldamento)
  • Tipologia d’uso
  • Dati catastali dell’immobile

Costi e tempi di attivazione

I costi e i tempi di attivazione del contatore del gas, in caso di un primo allaccio, dipendono interamente dal distributore locale, che si occupa di effettuare i necessari accertamenti degli impianti, per i quali il fornitore addebiterà al cliente un importo pari a 47€.

Se la potenza dell’impianto è compresa tra i 35 kW e i 350 kW tale cifra aumenta fino a 60€ per arrivare anche a 70€ in caso di impianti di potenza superiore a 350 kW.

I tempi di attivazione della fornitura, in caso di esito positivo della documentazione inviata dal cliente, sono pari a dieci giorni lavorativi.

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