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Come scegliere le cucine elettriche a basso consumo

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da Redazione | 04 Gennaio 2022

Negli ultimi tempi sono sempre di più le persone che decidono di convertire la propria abitazione all’elettrico, forse grazie all’impegno di istituzioni e aziende come Energit che cercano di promuovere un utilizzo maggiore di energia pulita per contrastare i cambiamenti climatici, oppure grazie agli incentivi statali che rendono possibili degli interventi di ristrutturazione negli immobili, volti soprattutto a migliorarne la classe energetica favorendo anche la sostituzione di vecchi impianti per dei nuovi più efficienti che appunto sfruttano l’energia elettrica, approfittando in alcuni casi dell’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione dell’energia di cui si ha bisogno.

Nonostante questo crescente interesse per l’utilizzo dell’energia elettrica all’interno degli spazi domestici, la cucina degli italiani nella maggioranza dei casi continua ad essere a gas; il prezzo per acquistare delle cucine elettriche a basso consumo sono ancora abbastanza alti, ma la loro efficienza energetica e di impiego sono largamente riconosciute in molti paesi in cui l’utilizzo di questo tipo di cucine è molto più comune. Ovviamente come ogni cosa, anche le cucine elettriche hanno i loro vantaggi e le loro pecche che vedremo insieme in questo articolo.

Quali cucine elettriche

Si fa presto a dire piano cottura elettrico, ma non essendo ancora molto diffuso nel nostro paese non tutti sanno che oltre alla cucina a induzione e al fornello elettrico portatile da campeggio esistono anche altri tipi di cucine elettriche:

  • il piano cottura elettrico in vetroceramica è quello che ultimamente viene utilizzato meno perché richiede una difficile gestione dei tempi di cottura e soprattutto disperde il 47% di energia impiegata attraverso il calore. Questo tipo di cucina funziona grazie al riscaldamento delle resistenze che si trovano sotto il piano in vetroceramica, il piano quindi assorbe il calore prodotto che a sua volta lo trasmette alle pentole che vengono utilizzate per la cottura. Da questo doppio passaggio del calore si capisce perché i fornelli della cucina elettrica possono consumare di più data la dispersione di energia e quindi perché sono richiesti tempi di cottura più lunghi, si pensi ad esempio che un litro di acqua bolle più o meno in otto minuti;
  • il piano di cottura alogeno per funzionare ha bisogno di luci alogene infrarosse ad alta efficienza anch’esse posizionate sotto al piano di vetroceramica, grazie a queste luci il piano trattiene meno calore con un’efficienza migliore che corrisponde a quasi il 60% rispetto al piano cottura elettrico. Per questo motivo i tempi di cottura saranno più brevi e per far bollire un litro di acqua basteranno circa sette minuti, l’importante è utilizzare delle pentole dal fondo piatto e soprattutto opaco in modo da evitare il riflesso degli infrarossi;
  • il piano cottura a induzione è l’alternativa più efficiente alle classiche cucine a gas e funziona grazie a delle bobine poste sotto al piano in vetroceramica che trasmettono a delle apposite pentole il campo elettromagnetico prodotto. Il fornello a induzione è capace di far bollire un litro di acqua in appena tre minuti, perché l’efficienza di queste cucine supera il 90% evitando quindi le dispersioni di calore.
  • il piano cottura elettrico portatile è utile soprattutto quando si va in vacanza in campeggio. Questi apparecchi di solito sono dotati di almeno due piastre elettriche che possono avere anche una potenza di 2000 watt, il che permette di poterle utilizzare anche nello stesso momento, inoltre entrambe le piastre elettriche consentono di regolare la potenza del calore per scegliere la cottura ideale in base alla temperatura stabilita, perciò è possibile preparare di tutto. Questo piano portatile è dotato di maniglie laterali coperte da un isolamento termico in modo da poter spostare la piastra anche quando è ancora calda, inoltre per motivi di sicurezza la maggior parte delle piastre elettriche è dotata di un sistema che spegne l’apparecchio quando si surriscalda, infine per queste piastre sono adatte le pentole di tutti i materiali.

Il piano di cottura

Come abbiamo visto i primi tre i tipi di cucine elettriche basso consumo hanno un piano di cottura in vetroceramica; questo materiale infatti ha una composizione tale che gli permette di sopportare senza alcun problema elevate temperature e anche se sottoposto a shock termici la vetroceramica resisterà alle dilatazioni termiche.

Il piano di cottura di solito ha un colore scuro ed è completamente liscio che lo rende facile da pulire: la superficie non si corrode anche se sottoposta a sostanze acide e soprattutto nel caso delle cucine a induzione, dato che si riscalda solo nel punto in cui viene poggiata la pentola, le incrostazioni di residui di cibo saranno limitate e in ogni caso non devono essere eliminate con l’utilizzo di spugne abrasive, ma sarà sufficiente un panno umido e del sapone per piatti.

Una zona cottura provvista di un piano elettrico ha una grande particolarità che la distingue dalle cucine a gas, ovvero l’assenza di fiamme; delle apposite manopole vi aiuteranno a regolare i diversi livelli di potenza del calore in modo da gestire al meglio la cottura della pietanza, in alternativa nelle cucine più recenti le manopole sono sostituite da un sistema di controllo touch.

Cucina a induzione

Come abbiamo detto prima la funzione della cucina a induzione non dipende dal gas ma dalla generazione di un campo magnetico prodotto da delle bobine attivate dall’energia elettrica. Questo campo magnetico evita di surriscaldare il piano di vetroceramica come avverrebbe con il tradizionale piano di cottura elettrico e va a riscaldare direttamente la base delle pentole; per questo motivo per un buon funzionamento le pentole devono avere un fondo ferroso, ma in genere le pentole e le padelle di ferro o acciaio possono essere adattate. Per verificare se la vostra batteria va bene per questa cucina basta prendere una calamita e vedere se si attacca; va da sé che altri materiali come ceramica, alluminio e rame non sono idonei per queste cucine.

Il grande vantaggio del fornello a induzione, quindi, è che il campo magnetico trasmette il calore solo alla pentola, mentre il resto del piano di cottura rimane freddo: questa sua caratteristica oltre ad evitare il problema delle ustioni e quindi a dare maggiore sicurezza per chi cucina, consente di avere un basso consumo energetico poiché non ci sono dispersioni termiche.

Allo stesso tempo però bisogna fare attenzione all’energia elettrica assorbita: in genere un piano a induzione ha una lunghezza minima di 30 centimetri per due soli fuochi, mentre i più grandi arrivano fino a 90 centimetri e possono avere fino a sei fuochi. Nel caso in cui venisse utilizzato più di un fornello nello stesso momento, è molto probabile che si raggiunga la potenza impegnata che in genere negli appartamenti è di 3 kW, per cui per poter cucinare e utilizzare anche altri dispositivi elettrici senza che salti la corrente potrebbe essere necessario aumentare il limite massimo.

La cucina a induzione spesso è criticata perché non sono ancora stati accertati del tutto i pericoli che potrebbero dipendere dal campo magnetico generato: l’importante è che le cucine utilizzate rispettino i valori fissati dalla Commissione internazionale per la protezione delle radiazioni non ionizzanti e per limitare gli effetti si consiglia di mantenere una distanza di almeno dieci centimetri dai fuochi mentre si cucina.

Forni elettrici

Per completare la trasformazione della vostra zona cottura potreste abbinare alla cucina elettrica a basso consumo anche un forno elettrico da incasso. Ormai sono molti i marchi che offrono l’alternativa elettrica a quella a gas, di misure diverse e con funzionalità più o meno professionali, da posizionare sotto i fuochi, oppure da installare ad altezza occhi in colonna per un utilizzo più comodo.

Nella maggior parte dei casi i forni elettrici hanno due resistenze messe nella parte alta e bassa della camera di cottura, inoltre sempre nella parte superiore è presente un grill che vi aiuterà nella doratura dei vostri piatti; gli altri metodi di cottura di cui potete servirvi sono quello statico con cui il calore si diffonde uniformemente per convezione, oppure ventilato che grazie all’azione di una ventola posizionata sul fondo della camera di cottura fa circolare l’aria calda. Alcuni forni vicino alla ventola hanno un’altra resistenza che dà la possibilità di cuocere nello stesso momento pietanze differenti.

I vantaggi dei forni elettrici sono numerosi: ormai se ne trovano con ottimi rapporti qualità-prezzo, mantengono più facilmente una temperatura costante e quindi permettono delle cotture uniformi.

Utilizzare una cucina elettrica potrebbe incidere sul costo della vostra bolletta, quindi visti i bonus statali potete approfittarne per fare un ulteriore passo avanti e installare un impianto fotovoltaico; se avete paura di imbarcarvi in un’impresa troppo complicata allora potreste affidarvi a Energit che grazie ai suoi consulenti seguirà tutti i passaggi previsti per l’installazione garantendo assistenza, supporto e soprattutto una soluzione chiavi in mano per non dovervi preoccupare di niente.

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