Usare il condizionatore nel modo corretto permette di migliorare il comfort domestico senza far crescere inutilmente i consumi. Spesso, però, il problema non è il climatizzatore in sé, ma come viene impostata la temperatura, quanto viene utilizzato e se l’impianto è mantenuto in condizioni ottimali.
In questa guida aggiornata vediamo come risparmiare con il climatizzatore, quali sono le impostazioni più efficienti, come ridurre il consumo energetico del climatizzatore e perché anche pochi gradi di differenza possono incidere in modo significativo sulla bolletta.
Indice dei contenuti
Temperatura condizionatore: perché è così importante
La temperatura del condizionatore influisce direttamente su:
- comfort abitativo;
- consumo di energia elettrica;
- durata dell’impianto;
- impatto ambientale.
Impostare una temperatura ideale dell’aria condizionata non significa solo “sentire fresco o caldo”, ma trovare un equilibrio tra benessere e risparmio. Ogni grado in meno o in più può incidere sui consumi fino al 6–8%.
Qual è la temperatura ideale dell’aria condizionata
Non esiste una temperatura valida per tutti, ma ci sono linee guida condivise che aiutano a evitare sprechi energetici e sbalzi termici dannosi.
In generale:
- la differenza tra temperatura interna ed esterna non dovrebbe superare i 6–7 °C;
- una temperatura troppo bassa in estate o troppo alta in inverno aumenta i consumi e riduce l’efficienza;
- il comfort dipende anche da umidità, esposizione solare e isolamento dell’edificio.
A che temperatura mettere il climatizzatore d’estate
In estate, la temperatura ideale del climatizzatore si colloca generalmente tra 25 e 26 °C.
Questa fascia consente di:
- raffrescare gli ambienti senza shock termici;
- ridurre il consumo energetico del climatizzatore;
- mantenere un buon livello di comfort anche nelle ore più calde.
Abbassare la temperatura a 22–23 °C può sembrare più efficace, ma comporta un aumento significativo dei consumi e un maggiore stress per l’impianto. Spesso è più utile combinare una temperatura corretta con:
- tende o schermature solari;
- ventilazione naturale nelle ore più fresche;
- utilizzo della modalità deumidificatore del climatizzatore, che migliora la percezione di freschezza consumando meno.
A che temperatura mettere il climatizzatore d’inverno
Quando il climatizzatore viene utilizzato in modalità riscaldamento, la temperatura consigliata è compresa tra 19 e 21 °C.
Superare questa soglia non aumenta proporzionalmente il comfort, ma fa crescere i consumi.
In inverno è importante:
- evitare di impostare temperature troppo elevate;
- sfruttare la programmazione oraria;
- mantenere porte e finestre ben chiuse per non disperdere il calore.
Una corretta impostazione aiuta a risparmiare con il climatizzatore anche nei mesi freddi.
Cosa comporta ridurre la temperatura da 26 °C a 24 °C
Abbassare la temperatura del condizionatore da 26 °C a 24 °C può sembrare una variazione minima, ma ha effetti concreti.
Ogni grado in meno comporta un aumento dei consumi che può arrivare al 15% complessivo.
In pratica:
- il compressore lavora più a lungo;
- aumenta il consumo elettrico;
- cresce l’usura dell’impianto;
- il risparmio in bolletta diminuisce.
Spesso la sensazione di maggiore freschezza dipende più dall’umidità che dalla temperatura. Per questo, utilizzare la funzione deumidificatore è una strategia efficace per migliorare il comfort senza abbassare ulteriormente i gradi.
Come impostare correttamente la temperatura del condizionatore
Per impostare la temperatura del condizionatore in modo efficiente è utile seguire alcune buone pratiche:
- evitare accensioni e spegnimenti continui;
- mantenere una temperatura stabile;
- usare il timer per le ore notturne;
- regolare le bocchette per una diffusione uniforme dell’aria.
Un uso consapevole permette di contenere i consumi e migliorare il rendimento dell’impianto nel tempo.
Temperatura aria condizionata e neonati
Un tema delicato riguarda la temperatura dell’aria condizionata per i neonati.
In presenza di bambini molto piccoli, la temperatura consigliata è generalmente compresa tra 24 e 26 °C, evitando correnti d’aria dirette.
È importante:
- mantenere un ambiente ben ventilato;
- controllare il livello di umidità;
- pulire frequentemente i filtri del climatizzatore.
Il comfort dei più piccoli passa anche da una gestione corretta della climatizzazione.
Manutenzione climatizzatore: risparmio e sicurezza
La manutenzione del climatizzatore è un aspetto spesso sottovalutato, ma fondamentale per il risparmio energetico.
Filtri sporchi e componenti usurate possono aumentare i consumi fino al 30%.
Una corretta manutenzione consente di:
- migliorare l’efficienza;
- ridurre i costi in bolletta;
- garantire una migliore qualità dell’aria;
- allungare la vita dell’impianto.
La pulizia periodica dei filtri e il controllo tecnico annuale sono interventi semplici ma decisivi.
Deumidificatore o raffrescamento: quando conviene
La modalità deumidificatore del climatizzatore è spesso la soluzione migliore nelle giornate afose ma non eccessivamente calde.
Riducendo l’umidità, l’ambiente risulta più confortevole anche con temperature più alte, con un impatto minore sui consumi.
È una funzione particolarmente utile:
- nelle ore serali;
- in case ben isolate;
- quando si vuole limitare l’uso continuo del raffrescamento.
Climatizzatore e risparmio energetico: una scelta consapevole
Risparmiare energia con il condizionatore non significa rinunciare al comfort, ma utilizzare la tecnologia in modo intelligente.
Temperatura corretta, manutenzione regolare e uso delle funzioni più efficienti permettono di ridurre i consumi e migliorare il benessere abitativo.
Energit promuove un uso consapevole dell’energia, accompagnando famiglie e imprese verso soluzioni efficienti e sostenibili. Dalla scelta delle tecnologie alla gestione quotidiana dei consumi, l’obiettivo è trasformare l’energia in valore, riducendo sprechi e costi nel tempo.







