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Come funziona il bonus condizionatori 2020?

da Redazione | 28 Luglio 2020

Tra le novità introdotte dalla Legge Bilancio 2020 a sostegno dell’economia si inserisce a pieno titolo anche il Bonus condizionatori, che rientra nel più ampio quadro delle agevolazioni fiscali previste in caso ristrutturazione edilizia.

Se è vero, infatti, che inizialmente l’aliquota per questa tipologia di interventi era pari al 36%, con l’ultimo Decreto del Governo è stata inserita un’importante modifica, che prevede un aumento della detrazione al 50% per i lavori di riqualificazione energetica realizzati entro dicembre 2020.

La Legge di Bilancio ha confermato l’applicazione del Bonus condizionatori per coloro che acquisteranno una pompa di calore o un condizionatore a risparmio energetico, introducendo importanti novità, a partire dallo sconto applicabile, che può arrivare anche al 110%.

Vediamo quindi nel dettaglio che cosa è esattamente il bonus condizionatori 2020, come funziona e in quali casi è possibile ottenerlo.

Bonus condizionatori 2020: che cos’è e come funziona

Il bonus condizionatori 2020 è un’agevolazione fiscale prevista per l’installazione o la sostituzione di vecchi impianti con pompe di calore a risparmio energetico, spettante con o senza lavori di ristrutturazione.

Le aliquote previste sulle spese sostenute variano sensibilmente in rapporto alla tipologia dei lavori eseguiti, in particolare lo sconto applicabile può essere del 50% o del 65% in base alla destinazione d’uso dell’acquisto ma, secondo le novità introdotte dal Decreto rilancio, può arrivare anche a coprire il 110% delle spese sostenute.

Prima di parlare di questa importante novità prevista dal Bonus condizionatori 2020, apriamo una parentesi per capire quando si può ottenere l’Ecobonus al 50% e al 65%.

Detrazioni condizionatori 2020: Ecobonus al 50% e al 65%

Le detrazioni previste per gli interventi di sostituzione degli impianti di condizionamento sono pari al 50% nel caso in cui si eseguano lavori di ristrutturazione che prevedono un rinnovamento parziale o totale dell’abitazione, purché ne consegua un risparmio energetico.

A tal fine diventa indispensabile ottenere una certificazione da parte del produttore dell’impianto o dell’azienda che ne ha curato l’installazione per attestarne le qualità in termini di efficienza. Anche quando non si opera una ristrutturazione è possibile ottenere una detrazione pari al 50% per l’installazione di una pompa di calore ad alta efficienza energetica, a patto che questa sostituisca il vecchio impianto.

L’importo massimo di spesa agevolabile ammonta a 96.000€ in caso di lavori di ristrutturazione e si riduce a 48.000€ in assenza degli stessi, importo da suddividere in dieci rate annuali di uguale importo per la durata di dieci anni. In caso di lavori volti al miglioramento dell’efficienza energetica del nucleo abitativo, il bonus condizionatore consiste in un’agevolazione fiscale sulle spese sostenute pari al 65%.

In questo caso lo sconto applicato viene erogato a favore dell’installazione ex novo di un condizionatore ad alta efficienza energetica dotato di pompa di calore da utilizzare per la climatizzazione sia estiva che invernale in sostituzione del vecchio impianto.

Per la detrazione al 65% l’importo massimo di spesa detraibile ammonta a 46.154€, sempre da suddividere in dieci rate annuali di uguale importo per la durata totale di dieci anni.

Bonus condizionatori 2020: quali sono le novità

Con la nuova Legge di Bilancio 2020 è stata introdotta un’importante novità sul Bonus condizionatori che riguarda l’aumento dell’aliquota delle detrazioni al 110%, nell’intento di favorire un incremento dei lavori di riqualificazione energetica domestica.

Per ottenere il bonus condizionatori con l’aliquota al 110% è richiesta la sostituzione del vecchio impianto di climatizzazione con un dispositivo che permetta di ottenere un miglioramento di almeno due classi energetiche o il conseguimento della classe energetica più alta.

In alternativa all’Ecobonus al 110% i beneficiari del bonus condizionatori possono usufruire dello sconto immediato o della cessione del credito, altre due importanti novità previste dalla Legge di Bilancio 2020.

Prima di capire in che cosa consistono apriamo una parentesi per conoscere nel dettaglio come funziona l’Ecobonus al 110% e quali sono le spese ammesse per beneficiarne.

Ecobonus al 110%: come funziona e quali sono le spese ammesse

L’Ecobonus al 110% viene erogato sulle spese sostenute dal contribuente dal 1°luglio 2020 al 31 dicembre 2021 in cinque quote annuali di uguale importo per interventi effettuati su parti comuni di edifici o su immobili unifamiliari.

In particolare rientrano tra le spese ammesse dall’Ecobonus al 110%:

  • Interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con sistemi centralizzati per il condizionamento degli ambienti, impianti ibridi dotati di pompa di calore, micro generatori e impianti geotermici in abbinamento al fotovoltaico effettuati su parti comuni degli edifici.
  • Interventi di sostituzione e di vecchi impianti con sistemi di nuova generazione per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti su ville, villette o altri edifici unifamiliari.

Il tetto massimo di spesa agevolabile ammonta in quest’ultimo caso complessivamente a 30.000€, cifra che in caso di lavori su parti comuni di un edificio andrà moltiplicata per le singole unità immobiliari di cui esso si compone.

Bonus condizionatori 2020: sconto immediato e cessione del credito

L’altra importante novità prevista dall’articolo 121 del Decreto Rilancio consiste nella trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto immediato e credito di imposta cedibile.

Più precisamente il bonus condizionatori 2020 prevede che chi non usufruisce dell’Ecobonus al 110% possa avvalersi di due valide alternative, ossia da una parte della possibilità di avere uno sconto sul corrispettivo dovuto alla ditta che ha eseguito i lavori, dall’altra gli è concessa la facoltà di convertire l’importo detraibile in credito di imposta.

  • Sconto immediato: in questo caso il beneficiario del bonus condizionatori potrà ottenere subito uno sconto sull’importo dovuto alla ditta, mentre il resto della cifra dovrà essere anticipato dal cliente ma potrà essere totalmente recuperato in fase di dichiarazione dei redditi.
  • Cessione del credito: la ditta che ha eseguito i lavori a sua volta avrà la possibilità di recuperare le spese cedendo il credito a banche e intermediari finanziari ossia si potrà avvalere del credito d’imposta.

Bonus condizionatori 2020: a chi spetta e come ottenerlo

Le agevolazioni fiscali previste dal Bonus condizionatori 2020 sono rivolte a tutti i contribuenti Irpef titolari di immobili oggetto di interventi o di diritti di godimento sugli stessi, purché ne sostengano le spese.

In particolare gli sgravi fiscali spettano a:

  • Proprietari
  • Familiari conviventi e coniugi separati
  • Conviventi more uxorio
  • Parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado
  • Titolari di diritti quali usufrutto, locazione o comodato d’uso
  • Soci di cooperative
  • Imprenditori individuali
  • Società semplici che producono redditi in forma associata.

Per ottenere la detrazione è indispensabile aver sostenuto le spese per l’acquisto e l’installazione di una pompa di calore per la climatizzazione invernale e il raffrescamento estivo, producendo adeguata documentazione sulla conformità delle caratteristiche dell’impianto.

Ecco quali sono i passaggi da seguire per la richiesta delle agevolazioni fiscali sui condizionatori, dalla modalità di pagamento ammesse ai documenti necessari per usufruire dei benefici.

Bonus condizionatori 2020: modalità di pagamento e documenti richiesti

Per ottenere il bonus condizionatori 2020 è necessario effettuare il pagamento delle spese per l’acquisto e l’installazione del nuovo impianto esclusivamente tramite bonifico bancario o postale o bonifico bancario parlante con ritenuta d’acconto pari all’8%.

Oltre a specificare i dati relativi al beneficiario della detrazione (nome, cognome e codice fiscale) e relativa partita IVA dell’azienda beneficiaria, è indispensabile conservare la documentazione che dovrà includere:

  • Ricevuta del bonifico o di avvenuto pagamento tramite carta di credito
  • Documento di addebito su conto corrente
  • Fatture di acquisto con indicazione specifica della tipologia e della quantità degli impianti acquistati.

In caso di beneficiario di detrazioni fiscali detentore di un diritto sull’immobile a questi documenti è necessario aggiungere il consenso scritto all’esecuzione dei lavori rilasciato dal proprietario dell’edificio, da produrre entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi.

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