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Come ottenere la detrazione fiscale per il risparmio energetico

da | 10 Marzo 2019

Con la Legge di bilancio 2019 il bonus per la riqualificazione energetica o Ecobonus è stato rinnovato per un altro anno includendo un ventaglio più ampio di beneficiari e riconfermando le precedenti modifiche alla normativa.

L’Ecobonus 2018 è un’agevolazione fiscale sulle spese sostenute dai contribuenti per interventi di riqualificazione energetica di edifici già esistenti. Si tratta di detrazioni Irpef rivolte sia a privati che a imprese e società su lavori come installazione di pannelli solari, sostituzione di infissi e impianti di climatizzazione invernale finalizzati al risparmio energetico.

Con la Manovra finanziaria 2019, oltre ad essere riconfermate per un altro anno le aliquote al 50% e al 65% introdotte con la manovra del 2018 e confermati gli sconti del 70 e 75% rivolti ai condomini, diverse sono le novità introdotte, ecco quali sono le nuove agevolazioni e come ottenerle.

Ecobonus 2019: quali sono le novità

A febbraio 2019 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova Guida all’Ecobonus al fine di orientare i contribuenti alle novità delle detrazioni fiscali sugli interventi di riqualificazione energetica.

Oltre ad essere confermati i requisiti e i criteri per beneficiare dell’Ecobonus e a prorogare le detrazioni per i lavori in edifici privati al 31 dicembre 2019, la nuova Legge di bilancio 2019 fissa al 31 Dicembre 2021 la scadenza per gli interventi su parti comuni di edifici condominiali.

L’Ecobonus 2019 introdurrà alcune novità che si possono riassumere in alcuni punti fondamentali:

Agevolazioni per micro generatori di calore

Tra gli interventi di riqualificazione energetica soggetti a detrazioni fiscali, l’Ecobonus 2019 includerà anche l’acquisto e l’installazione di micro generatori di calore fino a un valore massimo di 100.000 euro di detrazione per le spese sostenute fino al 31 gennaio 2019.

Detrazioni per l’installazione di caldaie a condensazione

Gli interventi di agevolazione fiscale sul risparmio energetico includeranno anche interventi di sostituzione delle caldaie preesistenti con impianti a biomassa o con sistemi di termoregolazione ad alta efficienza, per i quali le detrazioni arriveranno al 65%. Il bonus caldaia invece scenderà al 50% in caso di installazione di caldaie a condensazione almeno in classe A e allo 0% se si installa una caldaia di classe B.

Bonus verde

All’interno di questa voce rientrano tutte le detrazioni fiscali concesse per interventi di sistemazione e valorizzazione delle aree verdi, per i quali i cittadini potranno beneficiare della proroga a tutto il 2019 della detrazione al 36%. Questo bonus applicato al verde urbano permette di ottenere uno sconto Irpef per un importo massimo di spesa pari a 5.000 euro, ma la vera novità è l’estensione dell’agevolazione dal cittadino singolo alla casa. Gli interventi di sistemazione del verde possono anche essere cumulabili ed estesi a due immobili, permettendo così di sommare due detrazioni pari al 36% per ciascun edificio, a patto che i lavori rientrino in un progetto di sistemazione radicale o ex novo del verde.

Rischio sismico

La detrazione Irpef 2019 sarà applicata a interventi condominiali rivolti non soltanto ad una riqualificazione energetica dell’edificio ma anche ad un miglioramento del rischio sismico dello stesso, arrivando a coprire in questo caso l’85% delle spese sostenute in caso di condomini ed uno sconto compreso tra il 50% e il 65% in caso di edifici privati. Nel caso in cui le aree dell’edificio condominiale siano sottoposte a interventi non rivolti alla riduzione del rischio sismico, le detrazioni fiscali potranno variare dal 70% al 75%.

Per quanto riguarda il Bonus Casa, la Legge di bilancio 2019 proroga al 31 dicembre 2019 la detrazione al 50% per spese su interventi di ristrutturazione di singole case o di condomini per un importo massimo pari a 96.000 euro e il bonus su mobili ed elettrodomestici.

Detrazioni fiscali 2019: come ottenerle

Le detrazioni fiscali previste per le spese sostenute su interventi di riqualificazione energetica richiedono in primo luogo la documentazione attestante il diritto all’Ecobonus.

Per ottenere il bonus 2019 sono necessari i seguenti documenti:

  • Fattura delle spese sostenute.
  • Bonifico parlante con indicazione del versamento eseguito, data e numero di fattura, dati personali e codice fiscale del beneficiario della detrazione.
  • Dichiarazione di ristrutturazione che attesti una data di inizio lavori: in caso di interventi volti al risparmio energetico terminati nel 2018, le informazioni andranno trasmesse all’Enea (Agenzia Nazionale Efficienza Energetica) attraverso il sito ufficiale non oltre novanta giorni a partire dalla data di conclusione dei lavori o del collaudo degli stessi. Per quanto riguarda invece i lavori conclusi tra il 1°Gennaio 2018 e il 21 novembre 2018, il termine dei 90 giorni sarà conteggiato a partire da quest’ultima data. Per gli interventi che termineranno entro il 2019, sarà attivata a breve una nuova area del sito Enea per trasmettere le dovute comunicazioni.
  • Attestato di partecipazione a un corso di formazione che confermi l’acquisizione delle competenze necessarie in caso di interventi di autoinstallazione di pannelli solari.

In caso di riqualificazione globale dell’edificio o di isolamento e coibentazione, la documentazione necessaria per ottenere l’ecobonus comprenderà:

  • Attestato di prestazione energetica (Ape) dell’immobile, redatto da un professionista abilitato o fornito dalla Regione o Ente Locale.
  • Asseverazione ossia la certificazione di caldaie, finestre e infissi rilasciata dai produttori.
  • Scheda informativa: questo documento dovrà contenere i dati relativi al soggetto beneficiario della detrazione e dell’immobile e quantificare il risparmio energetico conseguente ai lavori.

Le spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica dovranno essere pagate dai contribuenti tramite bonifico bancario o postale, indicando la causale del versamento, codice fiscale e numero di partita iva del beneficiario della detrazione. I titolari di reddito d’impresa sono esentati dall’obbligo di eseguire il pagamento tramite bonifico ma dovranno in ogni caso dimostrare di aver sostenuto le spese tramite apposita documentazione.

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