Quando si analizza il consumo elettrico di una casa, l’attenzione si concentra quasi sempre sugli elettrodomestici in funzione: lavatrici, forni, climatizzatori. Eppure una quota significativa della spesa energetica domestica è legata a dispositivi che sembrano spenti, ma che in realtà continuano ad assorbire energia. È il caso del consumo elettrodomestici standby, spesso definito anche come consumi fantasma o consumi passivi degli elettrodomestici.
Capire qual è lo standby consumo annuo medio permette di leggere la bolletta con maggiore consapevolezza e di individuare margini concreti di risparmio energetico standby, senza rinunciare al comfort quotidiano.
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Cosa significa davvero standby energetico
La modalità standby indica una condizione in cui un dispositivo non svolge la sua funzione principale ma resta pronto a riattivarsi rapidamente. Questo accade, ad esempio, per televisori, decoder, console di gioco, modem, router, stampanti, caricabatterie e assistenti vocali.
Dal punto di vista elettrico, questi apparecchi continuano ad assorbire energia 24 ore su 24. Presi singolarmente consumano pochi watt, ma sommati generano un consumo di energia domestica in standby che incide in modo concreto sulla bolletta annuale.
Quanto incidono i consumi fantasma sulla bolletta
Le stime più attendibili indicano che i consumi elettrici degli elettrodomestici in standby possono rappresentare tra il 7% e il 10% del fabbisogno elettrico complessivo di una casa media.
Tradotto in numeri, su un consumo kWh annuo domestico compreso tra 2.700 e 3.000 kWh, lo standby può arrivare a incidere per 180–300 kWh all’anno. Questo significa decine di euro spesi senza accorgersene, semplicemente lasciando i dispositivi collegati alla presa.
Dispositivi che consumano di più in standby: esempi concreti
Tra i dispositivi energivori in standby, il primo posto spetta spesso all’accoppiata televisore e decoder. Anche quando lo schermo è spento, questi apparecchi possono assorbire diversi watt in modo continuo, soprattutto se non di ultima generazione. Su base annua, il loro contributo al consumo in standby può diventare significativo.
Un altro caso emblematico è quello delle console di gioco. Molti modelli restano in uno stato di semi-attività per garantire aggiornamenti rapidi e avvio immediato. Questo comportamento comporta un assorbimento costante che, nel corso dell’anno, pesa in modo rilevante sul consumo annuo stimato.
Il modem e il router sono spesso accesi senza interruzione, giorno e notte. Anche se il loro consumo in standby è inferiore rispetto ad altri dispositivi, la continuità di utilizzo li rende tra i principali responsabili dei consumi passivi elettrodomestici.
Non vanno poi sottovalutati stampanti, caricabatterie lasciati sempre inseriti e dispositivi smart. Un esempio molto diffuso è l’assistente vocale: il consumo di Alexa in watt è generalmente basso, ma costante. Restando sempre in ascolto, può incidere per decine di kWh all’anno, soprattutto se in casa sono presenti più dispositivi di questo tipo.
Standby e consumo elettrico di una casa media
In un’abitazione con 10–15 dispositivi collegati in modo permanente, il consumo energia domestica standby può facilmente superare i 200 kWh annui. Questo si traduce in una spesa aggiuntiva che può arrivare a 60–80 euro l’anno, variabile in base al costo energia standby applicato dal proprio contratto.
Ridurre i consumi in standby significa quindi intervenire su una voce “invisibile” della bolletta, ma tutt’altro che marginale.
Come ridurre il consumo in standby in modo efficace
Il risparmio energetico per dispositivi in standby non richiede interventi complessi. Una delle soluzioni più semplici è l’uso di ciabatte multipresa con interruttore, che permettono di spegnere completamente più dispositivi contemporaneamente. In questo modo si elimina alla radice il consumo fantasma.
Spegnere del tutto gli apparecchi non utilizzati, soprattutto durante la notte o quando si è fuori casa, è un’altra strategia efficace. Anche la scelta di elettrodomestici di nuova generazione, progettati per avere consumi in standby ridotti, contribuisce nel tempo a diminuire il consumo elettrico casa.
Monitorare i consumi per capire dove intervenire
Per avere un quadro chiaro del consumo annuo stimato, è utile ricorrere a strumenti di monitoraggio. I misuratori di consumo da presa consentono di visualizzare in tempo reale i watt assorbiti da ciascun dispositivo, aiutando a individuare quelli più energivori anche quando sembrano spenti.
La lettura attenta della bolletta e il confronto tra periodi diversi completano il percorso di consapevolezza energetica.
Energia consapevole con Energit
Comprendere il consumo annuo di elettricità in standby significa fare un passo concreto verso una gestione più efficiente dell’energia domestica. Ridurre i consumi fantasma non solo abbassa la bolletta, ma contribuisce anche a diminuire l’impatto ambientale legato alla produzione di energia.
Energit accompagna famiglie e imprese in un percorso di conoscenza e utilizzo consapevole dell’energia, offrendo soluzioni trasparenti e orientate alla sostenibilità, oggi e nel futuro.







