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Lo scaldabagno consuma di più se rimane sempre acceso?

da Redazione | 10 Gennaio 2020

Lo scaldabagno è uno degli elettrodomestici più utilizzati in ambito domestico ma allo stesso tempo rappresenta anche la fonte di maggior consumo elettrico, soprattutto se utilizzato in modo scorretto.

Uno dei principali errori da evitare nell’utilizzo dello scaldabagno elettrico è quello di mantenerlo sempre attivo nella convinzione che riscaldare l’acqua sempre al massimo della temperatura possa ridurre il consumo di energia.

In realtà lo scaldabagno consuma di più se rimane acceso costantemente in quanto l’energia consumata è strettamente collegata alla temperatura raggiunta al suo interno, pertanto più l’acqua si manterrà calda più sarà elevato il consumo di energia.

Fortunatamente è possibile risparmiare energia elettrica mettendo in atto alcuni accorgimenti fondamentali e tenendo acceso lo scaldabagno solo quando serve realmente.

Prima di passare in rassegna alcune buone abitudini per risparmiare energia con lo scaldabagno è indispensabile conoscerne il funzionamento per utilizzarlo al meglio e capire quando e quanto conviene tenerlo acceso.

Scaldabagno elettrico: che cos’è e come funziona

Lo scaldabagno elettrico è un serbatoio di acqua calda che viene riscaldata tramite una resistenza elettrica fino a temperatura ottimale regolamentata da un termostato.

Se il limite massimo di riscaldamento dell’acqua può essere di circa 100°, il tempo in cui l’acqua accumulata nel serbatoio raggiunge una certa gradazione può, invece, variare in rapporto alla zona o al periodo dell’anno.

Proprio per questo l’uso dello scaldabagno elettrico può essere molto dispendioso in termini di energia elettrica in quanto il consumo energetico ad esso collegato si riduce e si azzera progressivamente solamente quando l’apparecchio raggiunge la temperatura impostata dalla resistenza.

Questo principio di funzionamento dello scaldabagno è valido sia quando esso rimane sempre acceso sia nel caso in cui lo si utilizzi solo quando serve, ma la dispersione termica generata dallo scambio termico tra l’acqua calda e l’ambiente circostante può incidere notevolmente sui costi in bolletta.

Se lo scaldabagno è acceso di continuo, al primo utilizzo (ad esempio quando si fa la doccia) la gradazione tende ad abbassarsi per permettere alla resistenza di attivarsi e di avviare il riscaldamento dell’acqua.

Ciò può essere utile solamente in caso di utilizzo frequente dello scaldabagno ma non qualora lo si utilizzi sporadicamente o a giorni alterni, in questo caso tenerlo acceso rappresenta un inutile dispendio di energia.

Il modo migliore per risparmiare in questo caso è accendere lo scaldabagno solo quando serve ossia per il tempo necessario a riscaldare l’acqua da utilizzare, per poi spegnerlo.

Ma quanto consuma effettivamente lo scaldabagno elettrico? E in che modo possiamo utilizzarlo per risparmiare energia?

Ecco alcuni consigli utili per ottimizzarne l’uso, dalla posizione ideale dello scaldabagno alla temperatura consigliata per ridurre i consumi.

Come risparmiare con lo scaldabagno elettrico: 6 consigli utili

Per imparare ad utilizzare il boiler elettrico nel modo corretto e risparmiare energia dobbiamo prima capire a quanto ammonta il suo consumo.

Secondo le stime di Legambiente uno scaldabagno elettrico della potenza di 1000 watt attivo per 6 ore al giorno ha un consumo energetico di circa 2.000 kWh annui.

Altri dati, invece, attribuiscono ad uno scaldabagno sempre acceso il 70% della spesa di una bolletta elettrica, con un rendimento che non supera generalmente il 10%.

Considerando lo scaldabagno acceso per poche ore può consumare fino a 8 volte l’energia dissipata da un frigorifero in funzione 24 ore su 24, è evidente che è necessario individuare il modo migliore di utilizzarlo per ridurre i costi in bolletta.

Ecco alcuni consigli utili da mettere subito in pratica per risparmiare con lo scaldabagno elettrico:

Regolare il termostato

Per risparmiare acqua calda con lo scaldabagno elettrico il primo accorgimento utile è prestare attenzione alla regolazione del termostato, da cui dipende appunto la temperatura raggiunta dall’acqua.

L’ideale è impostarlo intorno ai 50°-60°C nella stagione fredda e regolarlo ad una temperatura di circa 40°C nei mesi più caldi in modo da evitare inutili sprechi di energia.

Evitare gli sprechi

Lo scaldabagno consuma una quantità di energia direttamente proporzionale ai consumi idrici del nucleo famigliare, che spesso sono nettamente superiori all’effettiva necessità.

Per evitare gli sprechi è dunque indispensabile utilizzare lo scaldabagno in rapporto alle proprie esigenze ma in modo intelligente, ad esempio preferendo la doccia al bagno si avrà un netto risparmio di acqua calda in quanto la vasca ne richiederà 80 litri mentre la doccia solamente 25.

Installare riduttori di flusso

Un altro accorgimento per ridurre i consumi con l’uso dello scaldabagno è installare sui rubinetti i riduttori di flusso, che, a fronte di una spesa minima, consentono di ottenere un risparmio di acqua calda pari anche al 40%.

Applicare un interruttore a tempo

Gli interruttori a tempo installati sulla presa di corrente rappresentano un’altra utile soluzione di risparmio in bolletta.

Questi dispositivi, rimanendo costantemente accesi durante la notte, assicurano un approvvigionamento di acqua calda per l’intera giornata.

Scegliere la dimensione corretta

Per ridurre i consumi legati all’uso dello scaldabagno elettrico è indispensabile sceglierlo della dimensione corretta, che andrà rapportata alle esigenze di consumo dell’utenza.

È preferibile, in linea di massima, acquistare due scaldabagni di piccole dimensioni da posizionare in bagno e in cucina piuttosto che uno di grossa taglia, così da evitare gli sprechi e riscaldare l’acqua calda solo in caso di necessità.

Più aumentano le dimensioni dello scaldabagno, infatti, maggiore sarà l’energia impiegata ed il tempo necessario per riscaldare l’acqua.

Curare la manutenzione

Per mantenere efficiente lo scaldabagno ed evitare inutili sprechi è, infine, necessario curarne periodicamente la manutenzione.

Affinché il dispendio energetico sia ridotto è indispensabile, infatti, mantenere l’apparecchio in buono stato verificando la presenza di anomalie o malfunzionamenti che, generando dispersione termica, andrebbero ad incidere sui costi in bolletta.

Risparmiare con lo scaldabagno: dove metterlo e quando accenderlo

Oltre ad impostarne correttamente la temperatura e scegliere la giusta dimensione, per risparmiare energia con lo scaldabagno è indispensabile soprattutto posizionarlo in modo corretto e capire quando accenderlo.

La posizione ideale dello scaldabagno è quella che consentirà di ridurre al minimo eventuali dispersioni di calore e gli sprechi di energia.

Di sicuro dovremmo evitare di installare l’apparecchio in prossimità di pareti fredde o umide o, peggio ancora, in prossimità di una finestra al fine di evitare l’isolamento termico.

È consigliabile, invece, scegliere una posizione non troppo lontana dagli elettrodomestici o impianti che dovranno essere alimentati, come lavatrice, vasca e lavandino da bagno, di qui l’utilità del doppio scaldabagno a cui prima si è accennato.

Per quanto riguarda il modo migliore di utilizzare lo scaldabagno, sicuramente è preferibile tenere lo scaldabagno acceso solo se necessario, spegnendolo in caso di inutilizzo prolungato.

In questo caso può essere utile installare un timer che ne programmi l’accensione e lo spegnimento per evitare inutili sprechi di energia o che permetta di attivare l’apparecchio durante la notte quando l’elettricità ha costi inferiori, nelle ore più vicine al mattino.

L’uso migliore dello scaldabagno è sempre quello rapportato alle abitudini ed esigenze di chi lo utilizza.

Tenere acceso lo scaldabagno costantemente, 24 ore su 24, se non lo si utilizza regolarmente o quando si è a lungo fuori casa rappresenta un inutile spreco di energia.

Lo scaldabagno consuma di più se rimane sempre acceso quando non serve, mentre nel caso in cui lo si utilizzi più volte al giorno, come accade in famiglie numerose, tenerlo sempre attivo rappresenta la soluzione ideale per evitare di riscaldare l’acqua più volte al giorno e consumare, così, più energia.

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