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Quali sono i pro e contro dei piani a induzione?

da Redazione | 10 Aprile 2020

Negli ultimi anni si è accentuata la tendenza ad abbandonare i piani cottura a gas a favore di quelli a induzione, una soluzione sempre più utilizzata in cucina per favorire il risparmio energetico.

I piani cottura a induzione sfruttano il calore proveniente dal consumo di energia elettrica offrendo una vasta gamma di vantaggi ma non escludono alcuni aspetti negativi di cui è necessario tener conto prima di rinunciare del tutto al gas.

Vediamo innanzitutto nel dettaglio che cosa sono e come funzionano i piani cottura a induzione per poi analizzare i pro e i contro di questi sistemi elettrici.

Piani a induzione: che cosa sono e come funzionano

I piani a induzione rappresentano una delle più moderne tecnologie di cottura costituite da un piano in vetroceramica al di sotto del quale si trovano delle bobine che si alimentano con l’energia elettrica.

Più in particolare i fornelli a induzione per funzionare utilizzano il campo elettromagnetico generato dalle bobine che si trasferisce alle pentole di materiale ferroso permettendo di riscaldarle in tempi rapidi e in modo uniforme.

Un errore che spesso si commette è quello di confondere il piano a induzione con le altre tipologie di piani di cottura elettrici, come quelli radianti e alogeni, spesso impropriamente definiti a induzione.

In realtà i piani radianti e quelli alogeni si discostano dai piani cottura a induzione per la minore efficienza energetica e per il diverso principio di funzionamento.

Se i sistemi di cottura radianti sono, infatti, caratterizzati da una resistenza elettrica al di sotto della superficie in vetroceramica, i sistemi di tipo alogeno sfruttano i raggi infrarossi di una lampada che riscalda il piano superiore, sempre realizzato in vetroceramica.

Se in entrambi i casi il calore prodotto viene facilmente disperso nell’ambiente, generando un rendimento termico di poco inferiore a quello prodotto con un sistema a gas, al contrario, la tecnologia a induzione garantisce alta efficienza e un rendimento energetico pari al 90%.

L’elevata efficienza energetica non è l’unico vantaggio offerto dai piani a induzione, ecco quali sono i pro e i contro legati all’uso di questa tecnologia.

Piano cottura a induzione: i vantaggi

Il piano cottura a induzione è oggi un sistema all’avanguardia di cottura dei cibi i cui vantaggi si possono riassumere in cinque punti principali, ecco quali sono.

Rispetto dell’ambiente

I piani a induzione, avvalendosi di una fonte di energia pulita, ossia l’energia elettrica, assicurano un minore impatto ambientale rispetto ai fornelli tradizionali a gas, che sfruttano i combustibili fossili per funzionare, contribuendo, così, alla dispersione di sostanze nocive nell’ambiente.

Distribuzione uniforme del calore

Il sistema a induzione genera una diffusione omogenea e continua di calore, riducendo così al minimo le dispersioni termiche, grazie anche al rapido raggiungimento della temperatura ideale che assicura una cottura uniforme dei cibi.

Il punto di ebollizione, grazie a questa tecnologia, viene raggiunto in circa due minuti, per cui utilizzando il piano di cottura a induzione è possibile dimezzare il tempo di preparazione delle pietanze, riducendo al tempo stesso i consumi.

Semplicità d’uso e di pulizia

I piani cottura a induzione assicurano anche un’estrema facilità di pulizia e igiene perfetta grazie ad un’unica superficie in vetroresina, piana e priva di interruzioni, che può essere igienizzata velocemente utilizzando un panno o semplicemente una spugna morbida.

Questo tipo di materiale assicura, inoltre, estrema resistenza ed infrangibilità che la rendono anche poco soggetta alle incrostazioni, molto frequenti invece nei piani cottura a gas, dove la presenza di griglie di ghisa, fornelli e piano in acciaio o smalto ne rendono più complicata la pulizia.

Sicurezza elevata

Il piano in vetroceramica garantisce elevati standard di sicurezza per l’assenza di combustibili e bruciatori, ossia di fiamme accese, evitando anche il rischio di scottature grazie alla superficie che rimane fredda intorno alla zona attiva di cottura.

Il calore viene trasmesso, infatti, esclusivamente alle pentole, azzerando dunque qualsiasi rischio di fughe di gas o di incendi provocati da disattenzioni o difficoltà nella regolazione della fiamma, una delle principali cause di incidenti domestici tipicamente legati all’uso dei fornelli tradizionali.

Dispersione minima di calore

Come già accennato, uno dei vantaggi più significativi nell’uso dei piani cottura a induzione è l’elevato rendimento termico, reso possibile dallo sfruttamento di un campo elettromagnetico, che permettendo di controllare ogni dispersione di calore, assicura un’efficienza energetica doppia rispetto a quella offerta dall’uso dei sistemi di cottura a gas.

Piani cottura a induzione: principali svantaggi

Per quanto i piani a induzione siano soluzioni convenienti, esteticamente apprezzabili e a basso impatto ambientale, nell’adottare questa scelta per la propria cucina è necessario prendere in considerazione anche alcuni aspetti negativi, ecco quali sono i principali.

Delicatezza del piano

Per quanto la vetroceramica sia un materiale in grado di offrire praticità e resistenza, è anche una superficie estremamente delicata, pertanto è necessario manovrarla con cura per evitare graffi che ne possono compromettere l’efficienza nel tempo ed aumentare il rischio di rovinarla.

Prezzo di acquisto elevato

Per quanto la scelta di un piano di cottura a induzione assicuri un buon risparmio energetico, purtroppo i prezzi di acquisto risultano più alti rispetto a quelli di un piano cottura tradizionale alimentato a gas.

L’investimento iniziale comporta, infatti, una spesa in alcuni casi piuttosto elevata, soprattutto se si acquistano modelli di ultima generazione di fascia più alta, ecco perché sarebbe più opportuno orientarsi verso i modelli standard, soprattutto se si ha un budget limitato o in assenza di esigenze particolari.

Fortunatamente negli ultimi anni i prezzi hanno subito una rapida diminuzione, così la spesa investita per l’acquisto dei piani a induzione può essere recuperata nel corso degli anni.

Consumi superiori

Se da una parte il piano cottura a induzione assicura una cottura rapida ed efficace dei cibi permettendo di risparmiare in bolletta, dall’altra può essere spesso responsabile di consumi piuttosto elevati in base al tempo e alla frequenza d’uso.

Ogni fornello consuma, infatti, dai 1.200 W ai 2.500 W, pertanto, se si utilizzano simultaneamente tutti e quattro i bruciatori del piano cottura, sarà necessario disporre di una potenza di 6 kW, che supera quella del contatore standard, che dovrà essere dunque necessariamente essere aumentata.

Ciò rende i consumi del piano cottura a induzione più elevati di quelli dei fornelli a gas di circa il 50%, a meno che si disponga di un sistema di produzione di energia rinnovabile, come il fotovoltaico, che consentirà di ridurre sensibilmente i consumi.

Uso di pentole specifiche

Il piano a induzione per funzionare correttamente richiede l’uso di pentole ad hoc, esclusivamente in materiale ferroso ossia in ferro o acciaio, caratterizzate da fondo piatto.

Questo rende poco versatile il sistema di cottura a induzione, che non potrà essere utilizzato quindi su rame o alluminio.

Per Energit il risparmio è una vera e propria cultura: non solo riduzione dei prezzi ma anche riduzione dei consumi e impegno per l’ambiente.

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