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Cos’è la spesa trasporto e gestione contatore gas

da Redazione | 01 Maggio 2020

La lettura delle bollette della luce e del gas può spesso risultare complicata, soprattutto non se si conosce il significato delle voci che sono incluse all’interno della fattura.

Saper leggere correttamente la bolletta è però un’operazione fondamentale per conoscere i consumi e contenere i costi che a volte incidono pesantemente sul bilancio familiare.

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), proprio per facilitare il compito al consumatore, ha introdotto un nuovo formato di bolletta, dotata di una struttura identica per tutti i consumatori indipendentemente dal fornitore scelto.

La bolletta 2.0. offre un quadro sintetico e di facile lettura includendo in modo schematico tutte le voci di spesa addebitate al cliente, che si possono riassumere in quattro componenti principali:

  • costi per la materia prima
  • spese per gli oneri di sistema
  • imposte (IVA e accise)
  • spese per il trasporto e la gestione contatore gas

L’ultima voce, cioè gli oneri per trasporto e gestione del contatore è forse quella meno nota all’utente e corrisponde ai cosiddetti Servizi di Rete, presenti in bolletta fino al 2015.

Solo con la Riforma entrata in vigore da Gennaio 2016, la semplificazione della bolletta ha spinto a modificare questa voce, vediamo nello specifico di che cosa si tratta e perché è necessario pagarla.

Spesa trasporto e gestione contatore: che cos’è

La spesa per il trasporto e la gestione del contatore è una voce che si trova sia nella bolletta della luce che in quella del gas ed indica gli importi da sostenere per il trasporto dell’energia elettrica o del gas dai venditori all’utente finale, compresa anche la gestione del contatore.

Con questa voce si intende indicare dunque la totalità dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia o del gas e gli importi fatturati da destinare ad incentivare o recuperare la qualità del servizio offerto.

Nel caso della bolletta del gas i costi si applicano agli effettivi consumi e al miglioramento del servizio, nella bolletta dell’energia elettrica con questa voce si fa riferimento ai costi da sostenere per la consegna dell’elettricità.

L’energia elettrica, infatti, dalle centrali di produzione viene convogliata nella rete, da dove arriva all’utente finale, nelle case o nelle aziende.

La tariffa per il trasporto, in questo caso, includerà il pagamento dei seguenti servizi:

  • trasporto dell’energia sulla rete nazionale;
  • distribuzione locale dell’energia sulle reti in media e bassa tensione gestite dai distributori di zona che dovranno farsi carico della consegna al cliente finale;
  • gestione dei contatori da parte del distributore locale;
  • lettura dei contatori ossia gestione e trasmissione al cliente dei dati rilevati con la lettura.

Vediamo ora nel dettaglio le quote in cui è suddivisa la voce relativa alla spesa trasporto e gestione del contatore rispettivamente nella bolletta della luce e in quella del gas.

Spese trasporto e gestione contatore nella bolletta della luce

Le spese di trasporto e gestione del contatore nella bolletta della luce, come si è visto, includono tutti quei servizi necessari perché si renda possibile trasportare la corrente nelle case degli utenti.

La voce relativa ai costi da sostenere per il trasporto e la gestione del contatore, più precisamente, si compone di tre elementi fondamentali o quote di spesa:

Quota fissa

La quota fissa è l’importo da pagare per avere la corrente ossia per poter disporre di un contatore, per quanto non sia vincolata alla sua potenza e non dipenda dalla somministrazione di energia.

Quota potenza

Questa quota corrisponde all’importo addebitato al cliente sulla base della potenza impegnata, calcolata in kWh e pagata dall’utente finale anche in caso in inutilizzo della corrente.

Per calcolarla si moltiplica dunque il numero di kw ossia la potenza impegnata per il costo unitario mensile del kw ovvero dell’energia.

Quota energia differenziata

Con questa quota si fa, invece, riferimento a tutti i costi addebitati sulla base del consumo di energia somministrata al contatore ed espressa in kWh.

Spesa trasporto e gestione contatore nella bolletta del gas

La spesa relativa al trasporto e alla gestione del contatore nella bolletta del gas indica i costi totali relativi al trasporto del gas, dal centro di produzione al contatore e quelli di gestione del contatore stesso.

Si riferisce dunque a tutte le spese necessarie per permettere alle strutture energetiche di trasportare e fornire il gas e dunque non si tratta di un costo collegato alla fornitura stessa ma al trasporto, stabilito per legge e identico per tutti i fornitori.

La tariffa relativa ai costi sostenuti per trasportare e distribuire il gas naturale attraverso i gasdotti sulla rete nazionale, quella per la gestione e la lettura dei contatori e l’attività di stoccaggio è imposta e aggiornata con cadenza annuale in tutto il territorio nazionale sotto la supervisione dell’ARERA.

In particolare, la spesa per il trasporto e la gestione del contatore del gas si compone di due quote:

Quota fissa

Quella fissa rappresenta una quota annua stabilita dall’Autorità e slegata dai consumi, il cui importo si diversifica a seconda delle zone, suddivise appunto in otto scaglioni di consumo.

Quota variabile

Questo importo è invece una spesa che dipende dai consumi effettivi dell’utente e interessa i costi relativi al trasporto del gas naturale.

Altre due quote compongono la spesa per il trasporto e gestione del contatore gas ma non sono indicate in bolletta, esse sono:

Quota trasporto

Si tratta dell’importo addebitato per il trasporto del gas naturale e l’usufrutto della rete nazionale, variabile in rapporto alle zone geografiche in cui si trova l’utente.

Quota stoccaggio

Questa spesa si riferisce, invece ai costi di stoccaggio del gas naturale nei depositi sotterranei e può variare in base al consumo effettivo di gas fatturato in bolletta.

La spesa per il trasporto e la gestione del contatore del gas per una famiglia con consumi annui pari a 1400 Smc può corrispondere al 30% circa del totale della bolletta del gas.

Spesa trasporto e gestione contatore: a cosa serve e perché si paga

La spesa per il trasporto e la gestione del contatore viene addebitata all’utente al fine di permettere alle società che gestiscono la rete elettrica nazionale di recuperare i costi di trasporto, distribuzione e misurazione dell’energia elettrica, così come quelli relativi al trasporto ed allo stoccaggio del gas da parte dei fornitori di gas naturale.

Addebitando in bolletta le quote relative al trasporto e alla gestione del contatore si assicura il finanziamento delle attività di trasporto del gas e dell’energia dal punto di produzione a quello di effettivo utilizzo.

Facendo riferimento alle parole utilizzate dall’Autorità all’interno della guida ufficiale sulla lettura della bolletta, possiamo notare come la spesa per il trasporto e la gestione del contatore viene indicata come l’insieme degli importi fatturati per le attività che consentono ai venditori di consegnare ai clienti finali l’energia elettrica.

La spesa per la materia energia rappresenterebbe, invece, gli importi fatturati per le attività svolte dal venditore per fornire l’energia elettrica all’utente finale.

Pertanto, l’ARERA, con queste definizioni, evidenzia come le attività di trasporto e di gestione del contatore non sono a carico diretto dei venditori ma sono espletate da un terzo soggetto incaricato, ossia dai distributori.

L’Autorità stabilisce le condizioni di vendita, in base alle quali i distributori possono fatturare le spese ai venditori, che fattureranno a loro volta al consumatore finale.

Spesa trasporto e gestione contatore gas: come si calcola

Per calcolare le quote che compongono la spesa totale per il trasporto e la gestione del contatore, sia nelle bollette del gas che in quelle della luce, si procede nello stesso modo sia per clienti residenti che non residenti in base ai criteri stabiliti dall’ARERA e aggiornati annualmente sulla base dell’andamento del sistema elettrico.

Le quote vengono riportate complessivamente in bolletta ossia non sono indicate come importi singoli ma viene addebitato al cliente la somma dei singoli importi, il cui totale rappresenta appunto la spesa per il trasporto e la gestione del contatore.

I costi di ogni quota possono essere consultati direttamente nel sito dell’Autorità.

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