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Perché c’è un aumento dell’energia elettrica?

aumento energia elettrica, quando e perché

da Redazione | 11 Ottobre 2021

Dal 1° ottobre, come comunicato dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA), è scattato l’aumento dei prezzi dell’elettricità. Si tratta di un aumento energia elettrica del 29,8% per la famiglia tipo in tutela rispetto al trimestre precedente, e un aumento del prezzo del gas naturale del 14,4%.

Non è stata una sorpresa, il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, aveva già annunciato che per il trimestre ottobre-dicembre ci sarebbe stato un aumento sulle bollette di luce e gas.

Facciamo chiarezza, vediamo perché e quanto aumenta la bolletta dell’elettricità e quali sono i fattori che contribuiscono all’aumento dei prezzi.

Aumento della bolletta elettrica: perché?

Dopo un sensibile rallentamento dovuto alla pandemia da Coronavirus, le attività produttive hanno ripreso determinando un aumento rapido della domanda di materie prime difficili da reperire per problemi di trasporto e disponibilità. Il prezzo del petrolio è quindi aumentato del 200% dalla primavera del 2020 e quello del gas naturale del 30% solo nel secondo trimestre del 2021.

Il mercato dell’energia dal secondo trimestre del 2020 allo scorso agosto ha subito un rialzo dei costi passando da 16,08 a 22,89 centesimi di euro per kilowattora. Un aumento di oltre il 40%, calcolato partendo dal servizio “in maggior tutela”. Chi vi aderisce ha la garanzia di ottenere gas ed energia elettrica alle condizioni stabilite dall’ARERA, mentre nel mercato libero gli operatori hanno un po’ più di autonomia nel fare offerte e nello stabilire i prezzi.

Sono diversi i motivi che hanno contribuito a questa impennata. L’aumento energia elettrica non riguarda solo l’Italia e tra le cause vi sono:

  • l’aumento dei prezzi delle materie prime, come gas e combustibili derivanti dal petrolio, come abbiamo detto dovuto alla ripresa economica su scala globale;
  • l’aumento dei costi per le aziende che producono energia;
  • la spesa per gli oneri di sistema;
  • le tariffe di trasporto e gestione del contatore.

Cosa sono i prezzi dei permessi?

Un altro fattore responsabile dell’aumento energia elettrica è la crescita dei prezzi dei permessi di emissione di C02, detti anche Ets (Emission Trading Scheme), che le aziende si scambiano attraverso l’Emission trading system europeo.

Si tratta di permessi rilasciati in numero limitato dalle autorità europee e vengono poi scambiati tra le aziende, con quelle meno inquinanti che possono vendere i propri alle industrie che producono più emissioni. Lo scopo di questo sistema, che esiste da più di 15 anni, è ridurre la produzione di gas inquinanti, tra le principali cause del riscaldamento globale.

Il numero di permessi viene periodicamente ridotto proprio per incentivare il passaggio a produzioni più sostenibili, di conseguenza il loro prezzo aumenta. Attualmente si aggira intorno ai 50 euro per tonnellata di anidride carbonica prodotta. Gli aumenti dei costi da inizio anno hanno avuto ripercussioni sulle grandi aziende che producono energia da combustibili fossili, che a loro volta scaricano poi parte dei costi nelle bollette dei consumatori.

Il prezzo del gas

Anche la bolletta del gas aumenterà in modo significativo. In Italia il gas naturale è impiegato per produrre il 40% circa dell’energia elettrica, l’aumento del suo prezzo si riflette, dunque, sul costo dell’elettricità.

Secondo le previsioni, il rincaro raggiungerebbe il 30% in più ogni anno. Per l’ARERA i costi del gas nel terzo trimestre del 2021 hanno subito un rialzo del 50% rispetto al secondo. Questo è dovuto al fatto che il fabbisogno energetico italiano si basa prevalentemente sul gas e quindi su centrali termoelettriche alimentate con il metano.

Le energie rinnovabili non bastano a soddisfare l’intera domanda. Inoltre, il clima contribuisce all’aumento del prezzo del gas: c’è stata un’elevata richiesta di gas sia in primavera, quando si sono registrate temperature sotto la media, ed è stato necessario accendere i riscaldamenti, sia in estate quando, invece, l’energia elettrica era indispensabile per accendere i condizionatori.

L’aumento dei prezzi del gas è dovuto anche al fatto che l’Europa ha una forte dipendenza dalle forniture della Russia, che in questo periodo ha ridotto i flussi a vantaggio dei paesi asiatici. Ci sono da considerare anche alcuni problemi nei giacimenti del Mare del Nord, che hanno reso disponibili meno quantità di gas prodotto direttamente in Europa, e il progressivo esaurimento di uno dei più importanti giacimenti nei Paesi Bassi non sta di certo aiutando.

Quanto incidono i rincari sulle tasche degli italiani?

Secondo la stima di Coldiretti, a causa dell’aumento delle tariffe la spesa annuale per le bollette di luce e gas delle famiglie italiane potrebbe arrivare a 1.820 euro, con un impatto non solo sui conti degli italiani ma anche sui costi delle imprese, rendendo più onerosa la produzione.

Secondo uno studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significherebbe spendere, dal 1° ottobre 2021 al 30 settembre 2022, 184 euro in più per la luce e 171 euro per il gas, per un totale di spesa pari a 355 euro.

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