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Come funziona il bonus elettricità e gas

bonus elettricità e gas 2022

da Redazione | 02 Gennaio 2023

Il bonus elettricità e gas prevede la riduzione delle aliquote relative agli oneri generali di sistema, la possibilità di pagarle a rate e lo sconto sull’Iva per il metano.

L’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha stabilito la periodicità dei pagamenti e ogni altro aspetto relativo alla rateizzazione delle fatture.

Il bonus luce e gas è rivolto ad aiutare famiglie numerose o a basso reddito e, nel caso specifico del bonus elettrico, lo sconto in bolletta è concesso ai nuclei familiari che usufruiscono di apparecchiature mediche alimentate ad energia elettrica destinate alla cura di gravi problemi di salute.

Ecco come funziona e a cosa serve il bonus elettricità e gas, a chi è rivolto e come è possibile ottenerlo o rinnovarlo. A fine articolo troverete anche tutte le novità per il 2023.

Bonus elettricità e gas: a cosa serve e come funziona

Il 2022 è iniziato con l’aumento dei prezzi di luce e gas, una vera stangata per le famiglie italiane. Ma il governo ha introdotto una serie di misure per contenere i rincari.

Il Bonus elettricità e gas serve a fornire un supporto alle famiglie in condizioni di disagio al fine di assicurare un risparmio in bolletta, indipendentemente dal tipo di contratto o anche in caso di cambio di fornitura.

Il bonus luce e gas 2022 ha permesso di dilazionare il pagamento della bolletta in 10 rate per chi si trova in difficoltà economica. Per i consumi fatturati dal primo gennaio 2022 al 30 aprile 2022 i diversi fornitori potranno offrire ai propri clienti la possibilità di rateizzare per un periodo non superiore ai 10 mesi.

In caso di approvazione della domanda e di successiva concessione dell’agevolazione, l’importo del bonus si trova nella fattura in corrispondenza della voce relativa alla Quota fissa dei servizi di rete.

Per quanto riguarda il gas metano per usi civili e industriali, verrà applicata un’aliquota Iva del 5% per i consumi relativi ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2022.

Nel primo trimestre 2022 sono stati annullati gli oneri di sistema per le utenze della luce fino a 16 kWh, per famiglie e piccole imprese (bar e artigiani). Lo sconto per famiglia sarà in automatico applicato da ARERA.

Vediamo ora quali sono i requisiti richiesti per ottenere il bonus elettricità e gas 2022, a quanto ammonta e come fare per ottenerlo, regole che valgono anche per il 2023.

Bonus luce e gas: a chi è rivolto

Non tutti possono usufruire di questo bonus. Gli scorsi anni la misura ha interessato 5 milioni di famiglie.

I bonus sociali luce e gas sono rivolti alle famiglie numerose con più di tre figli a carico e ai nuclei familiari in cui almeno uno dei membri versi in una condizione di disagio fisico dovuto a malattie che richiedano l’utilizzo di apparecchiature medicali.

Gli sconti in bolletta sono previsti anche per i beneficiari del reddito di cittadinanza, che potranno usufruire delle agevolazioni dietro presentazione dell’apposita domanda.

Spieghiamo quindi nel dettaglio quali sono i limiti ISEE da possedere al momento della richiesta nei singoli casi elencati e quale importo è possibile ottenere in base al reddito.

I requisiti economici: novità

Il bonus sociale è rivolto a tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica purché appartenenti ad una delle seguenti categorie:

  • Nuclei familiari con ISEE non superiore ai 12.000 euro. Il Decreto Energia del 21 marzo 2022, ha innalzato da aprile a dicembre 2022 il valore della soglia ISEE di accesso al bonus luce e gas portandola a 12.000 euro (rispetto agli 8.265 euro precedenti) per aiutare sempre più famiglie.
  • Nuclei familiari in cui sia presente almeno un soggetto affetto da malattie gravi che costringano all’uso di apparecchi elettromedicali.
  • Nuclei familiari numerosi con almeno 4 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000€ annui.
  • Nuclei familiari titolari di Reddito o Pensione di cittadinanza.

Il Bonus elettrico per disagio economico, in particolare, è concesso agli intestatari di una fornitura elettrica residenziale di almeno 3kW fino a 4 persone residenti, e di 4,5 kW qualora i componenti del nucleo familiare fossero più di quattro.

Le agevolazioni per disagio economico e fisico sono cumulabili, purché i requisiti richiesti siano dimostrabili in fase di presentazione della domanda.

Il valore dello sconto applicato direttamente in bolletta varia in relazione al numero dei componenti del nucleo familiare, oscillano dai 125€ annui in caso di 1 o 2 membri, ai 148€ se presenti 3-4 componenti, fino ad un massimo di 173€ annui se la famiglia è composta da 5-6 persone.

Bonus gas: requisiti per lo sconto in bolletta

Per beneficiare dello sconto anche sulla bolletta del gas i requisiti economici richiesti sono quasi identici a quelli previsti dal bonus elettrico, ossia ISEE non superiore a 12 mila€ o a 20.000€ in caso di nucleo familiare numeroso.

A queste due condizioni si aggiunge quella relativa alla portata del contatore dell’utenza, che dovrà essere provvista di misuratore di gas di classe non superiore alla G6.

Lo sconto applicato in bolletta, inoltre, è strettamente collegato, nel caso del bonus gas, oltre al numero dei componenti del nucleo familiare, anche alle condizioni climatiche della zona di residenza dell’intestatario del contratto e alla destinazione d’uso del gas.

Il bonus gas si applica soltanto alle forniture di gas naturale trasportato da reti di distribuzione, escludendo dunque il GPL e il gas in bombole.

Vediamo quindi come procedere per ottenere le agevolazioni in bolletta, dai documenti necessari agli step da fare per rinnovare il beneficio in caso di diritto.

Bonus sociale: come ottenerlo e rinnovarlo

Per ottenere il bonus elettricità e gas non è necessaria una nuova procedura. È sufficiente richiedere l’ISEE e presentare dunque l’attestazione valida, a seguito della quale il bonus bollette verrà riconosciuto automaticamente in bolletta da parte della società o delle società fornitrici del servizio sia per la luce che per il gas.

Precedentemente era necessario presentare i seguenti moduli:

  • Modulo A con i dati relativi alla fornitura di luce e gas.
  • Attestazione ISEE in corso di validità.
  • Allegato CFcon indicazione dei componenti del nucleo familiare.
  • Allegato FN in caso di famiglie numerose e ISEE superiore a 8.265€ fino ad un massimo di 20.000€.

A questi andavano poi aggiunti alcuni indispensabili documenti:

  • Copia documento di identità.
  • Allegato D in caso di delega.
  • Dati fornitura ossia codice POD per la fornitura elettrica e codice PDR in caso di fornitura di gas, oltre alla potenza impegnata dal contatore della luce.

In caso di domanda di bonus elettrico per disagio fisico, a questa documentazione era richiesta anche una specifica certificazione ASL che attestava la necessità d’uso di apparecchiature elettriche di tipo medicale, specificandone la tipologia, l’indirizzo in cui esse sono installate e il periodo di tempo in cui sono state utilizzate.

I titolari di reddito o pensione di cittadinanza dovranno indicare, sia in fase di richiesta che di rinnovo, anche il numero di protocollo relativo alla domanda del reddito o della Pensione di cittadinanza.

Bonus sociale bollette 2023: si alza la soglia ISEE a 15.000 euro

Il Disegno di Legge di Bilancio 2023, in fase di approvazione, ha allargato la platea dei beneficiari del bonus elettricità e gas alzando la soglia del tetto ISEE a 15.000 euro per i primi tre mesi del 2023. Dunque, da gennaio al 31 marzo 2023 (per ora) sempre più famiglie con disagio economico potranno usufruire dell’agevolazione che i riduce i costi delle utenze domestiche per la fornitura di gas ed elettricità.

Il governo ha stanziato 2.400 milioni di euro.

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