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Pittura termica: cos’è e a cosa serve

pittura termica, cos'è

da Redazione | 07 Ottobre 2021

In questi mesi di smart working ti sei ritrovato a passare più tempo fra le pareti di casa tua, così come molte altre persone.

Andando avanti ti sei accorto che la percezione di quell’ambiente è cambiata e hai deciso che se il tuo appartamento deve diventare anche il tuo studio, delle migliorie sono d’obbligo. Oltretutto, gli incentivi statali cadono a pennello e vuoi approfittarne per apportare dei cambiamenti e trasformare il tuo spazio domestico e lavorativo in un nuovo ambiente più salubre, senza però rinunciare al confort.

Hai pensato bene che la cosa più semplice fosse iniziare dalle pareti, anche perché è da un po’ di tempo che hai quei problemi di muffa dai quali proprio non riesci a liberarti. Hai fatto qualche ricerca, ma non ci è voluto molto per accorgerti che il mondo delle pitture non è così semplice, anzi non hai proprio nessuna idea su quale tipo di vernice faccia al caso tuo.

Scopriamo allora cos’è la pittura termica e perché è la scelta che fa bene non solo alla tua abitazione, ma anche alle tue tasche!

Cos’è la pittura termica

Come abbiamo detto quello delle vernici è un mondo vasto e variegato, che non si limita solo alla scelta del colore che meglio si abbina al tuo arredamento. È molto di più e lo vedremo insieme.

Sai che ci sono pitture che possono venirti in aiuto se vuoi avere un ambiente più salubre e se sei interessato a un risparmio energetico?

Difficile da credere, ma una pittura termica può fare tutto questo. Facciamo subito chiarezza.

Questo tipo di pittura non fa miracoli, ma con i giusti accorgimenti potrai ottenere ottimi risultati, come liberarti dalla muffa in casa causata dal fenomeno della condensa.

Se vuoi agire direttamente sulle pareti interne della tua abitazione, allora forse è meglio optare per un prodotto come la pittura termica, ovvero vernici a base di acqua, pigmenti e additivi, alle quali puoi applicare il colore che preferisci.

Grazie a questi componenti la pittura uniforma la temperatura delle pareti della tua casa, riducendo quindi la formazione di condensa e muffa.

Ma spieghiamo meglio come agisce la pittura termica anticondensa e perché potrebbe essere la soluzione che stai cercando.

I vantaggi della pittura termica

Usare questo prodotto è molto semplice e ormai sono tanti i negozi in cui si può comprare.

Quando avrai pitturato le pareti della tua camera con questo prodotto, non ci vorrà molto tempo per notare gli ottimi risultati ottenuti:

– le pareti sottoposte a questo trattamento saranno più calde, perché la pittura agisce come isolante termico;

– le pareti perimetrali e quelle esposte a nord in particolare, avranno una temperatura più uniforme, perché i ponti termici si ridurranno notevolmente;

– la temperatura omogenea dell’ambiente domestico si traduce in una drastica riduzione della condensa, quindi non vedrai più i muri gocciolare dopo aver fatto una doccia calda;

– avrai un ambiente più salubre e non dovrai più preoccuparti dei problemi di muffa, in particolar modo nelle stanze che solitamente tendono a raccogliere maggiore umidità, come la cucina e il bagno;

– l’aumento del calore delle pareti influirà anche sull’aumento della temperatura di qualche grado di tutta l’abitazione, ciò significa che potrai godere di un risparmio del 30% sulla bolletta.

Se sei in cerca di qualche altro consiglio per risparmiare sull’energia elettrica di casa, allora affidati ai servizi di Energit.

Cos’è la pittura termoisolante

Differente è la pittura termoisolante. Si tratta di un prodotto composto da microsfere di vetro o ceramica, ma anche da materiali più ecologici come il sughero e può essere applicata nella parte esterna e interna dell’abitazione.

Le microsfere di vetro contenute nella pittura diminuiscono la conduttività termica della vernice, così si abbassa anche la probabilità di ponti termici.

Questo fenomeno favorisce anche un effetto warm touch, cioè l’innalzamento della temperatura della parete, che al tatto sarà più calda.

La funzione principale della pittura termoisolante è quella di coibentare le pareti.

Quando viene applicata esternamente questa pittura crea uno strato protettivo, che influisce sull’abbassamento dello sbalzo termico all’interno dell’abitazione.

Cosa significa? L’utilizzo della pittura termoisolante riduce il fenomeno della condensa e quindi dei problemi di muffa che ne derivano, sia che venga impiegata nelle pareti esterne di un edificio, sia che si utilizzi all’interno di un’abitazione.

Pittura termica e cappotto

Altro punto che è meglio mettere subito in chiaro prima di dare inizio ai lavori in casa: la pittura termica e la pittura termoisolante in nessun caso possono sostituire il cappotto termico. Al massimo possono essere un valore aggiunto per la tua abitazione.

Sicuramente abbinando le diverse soluzioni puoi essere sicuro di avere in casa un ambiente più salubre per via dell’assenza di muffa causata dalla condensa. Ma cerchiamo di capire meglio di cosa stiamo parlando.

Il cappotto termico è un sistema di isolamento esterno per edifici certificato a livello europeo.

Per garantire l’abbattimento dello sbalzo termico di un’abitazione, il cappotto deve essere composto da:

  •  collante, che serve a far aderire il pannello isolante al supporto con un composto di cemento. Al collante può essere aggiunta la tassellatura, che si fa carico del peso di tutta la struttura isolante e di forze esterne come il vento;
  •  materiale isolante, ovvero polistirene espanso ed estruso, lana di roccia e di legno, fibra di canapa, poliuretano espanso e sughero;
  •  intonaco di base con rete in fibra di vetro, che protegge il pannello isolante da urti e tensioni di superficie;
  •  intonaco termoisolante di rifinitura, di uno spessore variabile che serve a proteggere tutto il sistema di cappotto da pioggia, sole e vento dando un tocco estetico all’edificio.

Perché la pittura termica non sostituisce il cappotto?

Per quanto la pittura termica ad uso interno ed esterno sia stata oggetto di studio e di fatto si è raggiunto un livello di efficienza molto alto, il cappotto termico non può essere sostituito da nessun tipo di vernice e la fisica può spiegarti meglio questo principio.

Molto spesso chi produce e vende prodotti di questo genere, usa la parola “termoisolante” in maniera impropria, se non addirittura ingannevole.

È il Documento di Chiarimento ANIT, cioè l’Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico, che finalmente nel 2016 fa luce sulla questione dell’isolamento termico.

Bisogna spiegare due concetti essenziali:

-la conduttività termica λ espressa in W/mK, indica la capacità di un materiale a trasmettere più o meno calore, perciò un valore alto di λ si traduce in un materiale poco isolante, al contrario un valore basso di λ è la caratteristica di un materiale molto isolante;

-la resistenza termica Rt espressa in mqK/W, indica la capacità di un materiale o di un sistema di contrastare la trasmissione del calore e si calcola mettendo in rapporto lo spessore del materiale con la sua conducibilità termica λ. Quindi il materiale avrà delle buone capacità isolanti se ha un alto valore di resistenza termica.

Come si può spiegare in maniera più chiara?

Si dovrebbero stendere diverse mani di pittura termica e creare uno strato di almeno due centimetri, affinché essa raggiunga la stessa efficienza isolante del cappotto, soprattutto se si fa riferimento all’isolamento termico in inverno.

Condensa e problemi di muffa

Arrivati a questo punto dovresti aver capito che se vuoi trasformare la tua casa in un ambiente più salubre, deve essere provvista di cappotto isolante e pittura termica.

Ma prima di cominciare i lavori e verniciare le pareti fai attenzione. I tuoi muri sono sani oppure sono presenti macchie di muffa?

Se fino ad oggi hai avuto problemi con la formazione di condensa, controlla tutte le pareti perimetrali, quelle esposte a nord, quelle che danno su un balcone e vicino gli infissi; controlla anche quelle stanze della casa in cui di solito tende ad esserci una maggiore concentrazione di umidità, come nella cucina e in bagno.

Ricorda che la muffa è un essere vivente che in condizioni favorevoli continua a crescere.

Coprire la macchia di muffa con nuove mani di pittura non risolverà il problema, anzi con molta probabilità non ci impiegherà molto tempo a farti visita anche in altre zone della tua casa.

Ecco cosa devi fare.

La prima azione da compiere è quella di igienizzare le spore della muffa, ovvero eliminarle.

Niente rimedi della nonna. La candeggina quindi è sconsigliata, a meno che tu non voglia intossicarti e non voglia scolorire solo superficialmente le macchie di muffa.

Per una pulizia profonda e sicura opta per dei prodotti atossici.

Se hai gravi problemi di muffa allora devi procedere con l’applicazione di prodotti specifici per il trattamento antifungino, dopodiché devi spazzolare il muro e dare un’altra mano di prodotto antimuffa.

Questo trattamento può sembrare invasivo, ma serve a liberarsi una volta per tutte dalla muffa.

Una volta che hai eseguito queste fasi puoi scegliere se applicare uno strato di pittura antimuffa, oppure passare direttamente alla pittura termica.

Sani rimedi

Spesso un buon sistema di ventilazione non basta ad evitare il fenomeno della condensa.

Se si ignora un problema che all’apparenza può sembrare così banale, allora si rischia di avere a che fare con situazioni più gravi causate dall’insorgere della muffa.

La muffa infatti deve essere sempre curata nella maniera più adeguata, per evitare che si rechino danni alla casa stessa, come la caduta dell’intonaco dalla parete, ma anche problemi di salute come difficoltà nella respirazione e allergie di vario genere.

La pittura termica insieme a un sistema di cappotto termico quindi, costituiscono probabilmente il miglior alleato per la salvaguardia della salute della casa e di chi ci abita.

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