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Classe energetica degli elettrodomestici: come risparmiare

da Redazione | 12 Febbraio 2019

Gli elettrodomestici rappresentano oltre il 30% delle bollette energetiche che incidono mensilmente e annualmente sul bilancio familiare.

Proprio per questo motivo molti produttori di elettrodomestici hanno spostato sempre più la loro attenzione sul risparmio energetico, investendo nella produzione di apparecchi ad alta efficienza.

L’efficienza energetica di un elettrodomestico è la capacità di svolgere la sua funzione con un minor consumo di energia. Su di essa si basano le classi energetiche o propriamente dette classi di consumo energetico, che rappresentano un sistema di classificazione degli elettrodomestici sulla base della prestazione che li caratterizza in termini energetici.

Utilizzare elettrodomestici ad alta prestazione energetica permette di ridurre notevolmente il consumo annuo e tagliare notevolmente le spese: conoscere la classe di consumo energetico di un elettrodomestico è dunque fondamentale per risparmiare sui consumi.

Nella fase di acquisto di un nuovo elettrodomestico è indispensabile tenere conto della classe di efficienza energetica del modello scelto al fine di valutarne i costi di esercizio.

Per scoprire con esattezza quanto un elettrodomestico sia o meno efficiente in termini energetici, dovrai dare un’occhiata all’etichetta energetica dell’UE, che fornisce tutti i dettagli sul consumo di energia della maggior parte degli elettrodomestici: ecco di che cosa si tratta, a cosa serve e come leggerla.

Classe energetica elettrodomestici: l’etichetta energetica

L’etichetta energetica dell’apparecchio elettrico è uno strumento informativo che consente di determinarne rapidamente e facilmente l’efficienza energetica, indicandone anche la classe energetica di appartenenza.

Essa è obbligatoria per tutti gli elettrodomestici venduti nell’ambito dell’Unione Europea e deve essere esposta in modo chiaro e visibile su ogni apparecchio in vendita per orientare i clienti verso i prodotti che consumano meno energia e che quindi assicurano un notevole risparmio economico.

Anche negli apparecchi venduti online l’ etichetta energetica corrispondente al prodotto pubblicizzato deve essere chiaramente visualizzata in prossimità del prezzo.

Lo scopo principale dell’etichetta è aiutarti a prendere una decisione consapevole sull’acquisto di un elettrodomestico.

Essa è esposta nella parte anteriore del prodotto sotto forma di diagramma colorato e fornisce informazioni dettagliate sulla sua capacità di consumo, ecco perché saperla leggere nel modo giusto (individuando la classe energetica di appartenenza dell’apparecchio, ad esempio) permette di risparmiare sul consumo annuo.

L’etichettatura energetica è stata concretamente introdotta a partire dal 1992. Nel 1998 la stessa è stata utilizzata per frigoriferi e congelatori, l’anno successivo per le lavatrici, nel 2000 venne utilizzata per le lavastoviglie, nel 2002 e nel 2003 è stata applicata a lampade domestiche, forni elettrici, condizionatori e frigoriferi.

Con i regolamenti europei 811/2013, 812/2013, 813/2013 e 814/2013, infine, è stata introdotta l’etichetta energetica anche su caldaie e impianti termici.

L’etichettatura energetica è attualmente obbligatoria in tutta Europa per i seguenti tipi di apparecchi elettrici:

  • Frigoriferi e congelatori.
  • Lavatrici
  • Lavastoviglie
  • Asciugatrici
  • Lavatrici combinate-asciugabiancheria.
  • Dispositivi di illuminazione domestica.
  • Forni elettrici.

Uno degli apparecchi per i quali l’efficienza energetica comporta un notevole risparmio è il frigorifero. È l’unico apparecchio che viene acceso 24 ore al giorno, tutti i giorni dell’anno e può consumare fino al 30% dell’energia totale di una casa.

È preferibile acquistare un frigorifero di classe di tipo A, o ancora meglio di tipo A +++, che consuma meno del 24% dell’energia domestica e che può comportare un risparmio fino a €600 in bolletta.

Uno degli elettrodomestici più energivori tra quelli elencati è la lavatrice: utilizzando una delle lavatrici ecologiche più efficienti, ovvero dotata di un’etichetta energetica di tipo A +++, possiamo risparmiare oltre 50€ l’anno.

L’evolversi della tecnologia ha imposto l’aggiornamento continuo delle etichette di consumo energetico, eliminando quelle meno efficienti ed estendendo la classificazione per stare al passo con il mercato.

Il regolamento europeo 2010/30/UE, proprio al fine di classificare apparecchi sempre più efficienti dal punto di vista energetico, nel 2010 ha stabilito l’applicazione dell’etichetta energetica a tutti prodotti connessi all’energia, introducendo tre nuove classi di efficienza energetica (A+, A++ e A+++).

Questa decisione, dettata dalla necessità di stimolare i produttori a competere ulteriormente, sviluppando prodotti dalle prestazioni sempre più elevate, si è tradotta in una sempre maggiore confusione tra i consumatori nella lettura delle etichette energetiche.

Per questo motivo, nel Luglio del 2015, la Commissione Europea ha proposto di modificare nuovamente il sistema di etichettatura per offrirgli una grafica maggiormente comprensibile all’utente, al fine di incentivarlo all’acquisto di prodotti ad alto risparmio energetico.

Il nuovo sistema etichettatura energetica degli apparecchi elettrici entrerà in vigore a partire da luglio 2019.

Le classi di consumo energetico riportate in etichetta saranno semplificate con l’abolizione della scala convenzionale di valori e delle sottoclassi, per ricorrere ad una classificazione più lineare, dalla classe A alla G e dal verde al rosso.

La scala dei colori dell’etichetta energetica rimarrà dunque la stessa, ma i prodotti verranno riassegnati alle classi di efficienza, mentre quelle in disuso saranno indicate con il colore grigio.

Etichetta energetica: come leggerla

Le attuali etichette, come abbiamo accennato, verranno pian piano affiancate e poi sostituite con una versione più rigorosa e più chiara, con classi dalla lettera A alla lettera G.

Lavatrici, lavastoviglie, TV, frigoriferi, lampade e lavasciuga adotteranno già dalla fine del 2019 questa nuova etichettatura più facilmente leggibile, mentre per forni, condizionatori d’aria, asciugabiancheria e apparecchi di raffreddamento specializzati si dovrà attendere il 2020 e il 2030 per gli impianti di riscaldamento.

Al momento, dunque, per leggere correttamente le etichette energetiche degli elettrodomestici e individuare la classe energetica di riferimento dovremmo basarci ancora sulla vecchia scala (dalla A alla G), che, rimarrà in vigore ancora per parecchio tempo.

Il tipo di design attualmente in vigore riproduce la logica del semaforo, contemplando un sistema di colori che vanno dalla massima efficienza al livello minimo di prestazioni in termini energetici.

All’interno dell’etichetta energetica la classe di consumo degli elettrodomestici è, infatti, rappresentata da una scala di sette frecce che utilizza lettere e colori standardizzati: essa va dalla lettera A e dal colore verde per apparecchi più efficienti, alla lettera D e al colore rosso per elettrodomestici meno efficienti.

Include, inoltre, una serie di pittogrammi con informazioni aggiuntive sulle caratteristiche dell’apparecchio.

La parte superiore e inferiore della scala sono rappresentate, rispettivamente, dalla lettera A +++ (eccellenza nell’efficienza energetica) e dalla lettera D (dispositivi che stanno iniziando a diventare obsoleti): le classi più efficienti sono indicate con le barre colorate più corte, quelle meno efficienti con le barre di maggiore lunghezza per indicare il più elevato consumo di energia.

I segni più (+) dopo la lettera di classe forniscono un’indicazione più precisa dell’efficienza energetica: maggiore è il numero di segni, maggiore sarà l’efficienza energetica dell’apparecchio.

Ad esempio, gli elettrodomestici di classe energetica A ++ sono il 21% più efficienti dal punto di vista energetico rispetto a quelli di classe A +, mentre gli apparecchi di classe A +++ possiedono il 48% in più di efficienza energetica.

In questa prima sezione  è possibile trovare anche l’indicazione del modello del dispositivo e il marchio del produttore.

La sezione successiva mostra alcune informazioni sull’uso effettivo di energia durante il test standard, fornendo il consumo effettivo in KWh (Kilowatt all’ora) dell’apparecchio: il numero di kWh indica la quantità di energia consumata dal prodotto in un’ora. Più basso è questo numero, minore sarà il costo del carburante per ora di utilizzo.

L’assegnazione della classe energetica in etichetta si definisce, infatti, sulla base di test volti a finalizzare l’efficienza dell’elettrodomestico, mentre i consumi espressi in etichetta sono spesso rapportati sia alla prestazione più o meno elevata dell’apparecchio che alle sue dimensioni.

Non esiste un test specifico da utilizzare in modo generalizzato su tutti gli apparecchi, ma l’indice di rendimento energetico si calcola in modo specifico secondo procedure diversificate da un prodotto all’altro.

Per le lavatrici, ad esempio, il rendimento energetico in kilowatt si misura calcolando le ore di utilizzo annuale, in base alle prestazioni su carichi di cotone a 60 °C completi e parziali e a un carico parziale di cotone a 40 °C.

Frigoriferi e congelatori, invece, sono testati confrontando il consumo di energia con il loro volume interno, per commisurare il loro livello di efficienza alle dimensioni.

Nella terza sezione dell’etichetta, è possibile, infine, leggere alcune importanti informazioni sulle prestazioni del prodotto.

Ciò potrebbe includere, ad esempio, le opzioni di lavaggio, il livello di rumorosità, il consumo di acqua per ciclo e la capacità, a seconda del tipo di apparecchio.

La capacità di carico, ad esempio è espressa in litri nel caso di congelatori e frigoriferi, in chili per le lavatrici e in coperti per le lavastoviglie, mentre per il livello di emissioni sonore esiste una specifica ulteriore solo per le lavatrici, per le quali viene indicato anche quello raggiunto in fase di centrifuga.

Per risparmiare in bolletta è necessario acquistare gli elettrodomestici appartenenti alle classi di consumo energetico più efficienti, ecco come puoi individuare questi parametri nell’etichetta energetica del tuo dispositivo:

Consumo altamente efficiente:

  • A +++. Verde scuro, rappresenta un consumo inferiore al 25%.
  • A ++. Con il suo colore verde intermedio, simboleggia un consumo inferiore al 30%.
  • A +. Il suo colore verde pallido rappresenta un consumo stimato dal 30% al 42%.

Consumo moderatamente efficiente:

  • A. Di colore giallo, offre un consumo medio tra il 42% e il 55%.
  • B. Identificato dal colore arancione, rappresenta un consumo compreso tra il 55% e il 75%.

Bassa efficienza di consumo:

  • C. Di colore arancione brillante, rappresenta un livello di consumo compreso tra il 75% e il 90%.
  • D. Di colore rosso, indica che l’elettrodomestico ha un livello di consumo compreso tra il 90% e il 100%

Quando si acquista un nuovo elettrodomestico, nella speranza di risparmiare, spesso si valutano soltanto le caratteristiche tecniche e il prezzo dell’apparecchio, in realtà conoscere la classe energetica del dispositivo può rivelarsi molto più utile.

Il controllo dell’etichetta energetica ti farà risparmiare denaro: indubbiamente un elettrodomestico più efficiente può essere più costoso al momento dell’acquisto, ma avrai la possibilità di ammortizzare queste cifre nel tempo grazie ad una riduzione dei consumi annui, che faciliterà il risparmio in bolletta.

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