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Consuma più energia il climatizzatore o il ventilatore?

da | 10 Agosto 2019

Nel periodo estivo la scelta di un sistema di raffrescamento efficiente per la propria abitazione è indispensabile per rendere l’ambiente più confortevole e proteggersi adeguatamente dalla calura.

Condizionatori e ventilatori sono le scelte più comuni per garantire benessere e sollievo dalle giornate afose ma si differenziano per caratteristiche e consumi di elettricità.

Spesso, in fase di acquisto, ci si chiede se consuma di più il climatizzatore o il ventilatore, per avere la risposta analizziamo i consumi e i costi di entrambi, solo così potremmo trovare la soluzione ideale per risparmiare energia e rendere la bolletta più leggera.

Climatizzatore e ventilatore: consumi e costi

Il fattore fondamentale nella scelta tra climatizzatore e ventilatore è spesso il consumo di elettricità.

Se è vero da una parte che il condizionatore offre un sistema di raffrescamento più efficiente, dall’altra il ventilatore risulta essere la soluzione più vantaggiosa in termini economici in quanto il suo consumo è 15 volte inferiore rispetto a quello di un climatizzatore.

Vediamo nel dettaglio le differenze di spesa tra un climatizzatore e ventilatore e i rispettivi consumi.

Climatizzatore: quanto consuma e quanto si spende

Un climatizzatore può consumare dai 160 ai 430 kWh/anno in rapporto alla classe di efficienza energetica espressa dalla lettera A alla lettera G, che indicano l’energia consumata e quella resa dal dispositivo.

Il consumo di un condizionatore può variare sensibilmente a seconda della metratura della casa e della disposizione delle stanze nella stessa.

Gli ambienti eccessivamente esposti al sole, ad esempio, richiedono un’energia molto superiore all’impianto per raffreddare la stanza già di per sé molto calda.

Questo rende necessario dunque prestare attenzione ad installare il climatizzatore in modo strategico per favorire la massima efficienza energetica ed evitare inutili sprechi.

La spesa legata all’uso del condizionatore per almeno 12 ore al giorno ha un costo medio di circa 3 euro, che genera un incremento sulla bolletta di 160 euro, per quanto i modelli a tecnologia inverter e i dispositivi ed un corretto settaggio delle impostazioni possano ridurre notevolmente la spesa in bolletta.

Ventilatore: quanto consuma e quanto si spende

Il ventilatore ha un consumo molto meno elevato rispetto al climatizzatore, che dipende strettamente dal tipo di modello, dalla potenza assorbita e dalle modalità di utilizzo.

Il consumo di un ventilatore da soffitto oscilla in genere dai 15 ai 100 W in rapporto alla velocità impostata e alle caratteristiche dell’impianto.

I ventilatori da tavolo hanno una potenza piuttosto bassa pertanto anche un consumo energetico molto minore, generalmente dai 10 ai 25 W.

Il ventilatore a pavimento, invece, può arrivare a consumare anche più di 100 W se impostato alla sua massima potenza.

Per capire quanto consuma un ventilatore è comunque possibile moltiplicare la potenza massima assorbita, indicata generalmente sul prodotto stesso, per il numero di ore in cui lo si utilizza.

In alternativa è possibile acquistare un misuratore di corrente, che adeguatamente collegato al dispositivo, permetterà di indicarne in maniera istantanea gli effettivi kWh assorbiti.

Il ventilatore, se acceso per 12 ore, ha un costo che oscilla tra i 2 e i 5 centesimi l’ora, pertanto permette di spendere dai 25 ai 60 centesimi al giorno contro i 3 euro spesi per l’uso del condizionatore.

Climatizzatore o ventilatore: quale scegliere e come risparmiare

Se è vero che a parità di costi il ventilatore è la soluzione più economica contro la calura estiva è anche vero che non sempre è la soluzione più pratica.

Diversi aspetti possono incidere sulla scelta del ventilatore, dal modello giusto per l’ambiente che si intende rinfrescare alla sua flessibilità d’uso.

Ad esempio i ventilatori da soffitto hanno costi più elevati in quanto alle spese di acquisto si aggiungono quelle degli eventuali lavori di installazione dell’impianto e quelli di muratura.

In più questi modelli non sono indicati per tutti gli ambienti ma solo per quelli più ampi, mentre chi cerca un ventilatore da spostare con facilità dovrà optare per quelli da tavolo o da terra.

Fattori come rumorosità e scarsa orientabilità possono incidere sulla comodità d’uso di questi dispositivi e orientare verso il climatizzatore chi cerca una maggiore versatilità d’uso e maggiore efficienza.

Sebbene il condizionatore non sempre consenta un risparmio in bolletta, tuttavia, offre innumerevoli vantaggi a chi lo acquista, garantendo un refrigerio costante in tutte le stanze della casa e permettendo di regolare in modo pratico la temperatura e la direzione dell’aria.

Se risparmiare energia con il ventilatore non è un compito difficile, più complicato è farlo con il condizionatore.

Fortunatamente è possibile mettere in atto diverse strategie e utili accorgimenti per tagliare le spese in bolletta, ecco quali sono.

Risparmiare con il condizionatore: alcuni consigli utili

Per risparmiare con il condizionatore è sufficiente valutare il fabbisogno energetico della propria abitazione, valutando accuratamente lo stile di vita e le esigenze di chi ci abita.

Ecco come ridurre i consumi in poche mosse utilizzando il condizionatore in modo intelligente:

Accendi il climatizzatore solo se necessario

Per ridurre i consumi e tagliare le spese in bolletta utilizza il climatizzatore solo se sei in casa e quando strettamente necessario.

Se trascorri fuori casa la maggior parte della giornata prediligi l’acquisto di un ventilatore, sarà la soluzione ideale per portare refrigerio senza far lievitare i consumi.

Regola correttamente la temperatura

Se sei spesso a casa assicurati di utilizzare correttamente il climatizzatore impostando la temperatura corretta, che nel periodo estivo non dovrebbe essere mai inferiore ai 25°C mentre lo scarto con l’ambiente esterno deve essere pari a circa 6°C.
Ricorda che ogni grado in meno sul termostato farà lievitare la tua bolletta!

Scegli un modello a risparmio energetico

Per risparmiare sulla bolletta abbi cura di acquistare un climatizzatore di classe A o superiore (A+ A ++ A+++). Consulta l’etichetta energetica per individuare la classe di appartenenza, ciò ti darà la garanzia di acquistare un modello ad alta efficienza energetica che ti permetterà di ridurre notevolmente i tuoi consumi.

Accendi il condizionatore durante la notte

Durante la notte, per quanto la calura spesso ci dia una tregua grazie all’abbassamento delle temperature, è consigliabile accendere il condizionatore impostandolo al minimo per rinfrescare la casa, in modo da garantire un ambiente confortevole al risveglio.

Ogni ambiente sarà così sufficientemente fresco da evitarti di accendere il climatizzatore anche la mattina successiva.

Per assicurarti una riduzione dei consumi e iniziare a risparmiare in bolletta scopri le offerte e i servizi che Energit ti ha riservato: contattaci per conoscere le soluzioni di risparmio energetico studiate appositamente per la tua casa e la tua azienda.

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