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Finestre risparmio energetico: come sceglierle e detrazioni

da | 11 Febbraio 2019

Fino al 30% dell’energia utilizzata per il riscaldamento domestico può essere dispersa attraverso le finestre, rendendo difficile mantenere all’interno una temperatura ideale per il nostro benessere.

Gli infissi giocano un ruolo fondamentale per il nostro comfort ma anche per ottenere un buon risparmio energetico.

L’evoluzione della tecnologia oggi garantisce un’ampia gamma di prodotti estremamente efficienti dal punto di vista delle prestazioni, oltre che esteticamente apprezzabili.

Le finestre a risparmio energetico possono isolare dal caldo e dal freddo fino a quattro volte in più rispetto agli infissi convenzionali, migliorando l’efficienza energetica degli edifici, riducendo i costi e le emissioni di gas.

La sostituzione degli infissi a risparmio energetico è dunque un aspetto da non sottovalutare in fase di ristrutturazione o di riqualificazione energetica di un edificio.

Le finestre di un immobile devono garantire elevati livelli di sicurezza, rispettando precisi standard in materia di prestazione energetica.

Oggi arredare gli ambienti con un’attenzione particolare alla scelta delle finestre significa attribuire la giusta importanza alla questione ambientale del risparmio energetico.

Oltre a far crescere il valore dell’immobile ti permetterà di risparmiare sulla bolletta elettrica e sui costi di riscaldamento e raffreddamento della casa.

Se cerchi dunque un modo conveniente di ridurre i consumi, la scelta di finestre a risparmio energetico è il primo fattore che dovrai prendere in considerazione.

Gli infissi di nuova generazione sono progettati specificamente per creare una barriera impermeabile tra l’esterno e l’ambiente interno e ridurre la dispersione termica.

La posa in opera di tutte le tipologie di finestre a risparmio energetico in commercio presentano vantaggi e svantaggi che è necessario conoscere per capire quali si adattano maggiormente alla nostra abitazione.

Ecco come scegliere finestre a risparmio energetico in base alla tipologia e ai materiali.

Finestre a risparmio energetico: come sceglierle

Il processo di scelta o sostituzione delle finestre spesso può creare confusione.

Non è sempre facile orientarsi tra tipologie e materiali e scegliere le migliori finestre a risparmio energetico in termini di prestazioni e durata.

Fortunatamente esistono alcuni criteri che ci permettono di orientarci tra le offerte e proposte del mercato, ecco in sintesi quali sono:

Livello di isolamento

Le finestre che sono in grado di fornire un livello sufficiente di isolamento sono considerate le più efficienti dal punto di vista energetico.

Cerca il fattore U di ciascun prodotto: esso misura il tasso di perdita di calore reso possibile dagli infissi, quanto più basso è questo valore tanto più efficiente sarà la finestra in termini energetici, offrendo il miglior isolamento termico.

Questo ti assicurerà un buon risparmio in bolletta, un miglioramento del comfort grazie alla riduzione delle perdite d’aria e allontanerà i problemi di umidità, responsabili di muffe e deterioramento degli infissi.

Conduzione di calore

Questo fattore è strettamente collegato al precedente in quanto il fattore U (o UW), prima menzionato, non è altro che la misura di quanto la finestra sia in grado di condurre il calore.

Nelle aree domestiche che ricevono luce solare diretta in gran parte della giornata sarà necessario scegliere finestre a risparmio energetico che consentano di limitare l’eccessivo trasferimento di calore all’interno.

Se, al contrario, la casa è poco esposta al sole o se si vive in una zona particolarmente fredda, la sostituzione degli infissi dovrà orientarsi verso la scelta di finestre a risparmio energetico resistenti alla perdita di calore.

Materiali

Entrambi i fattori analizzati per un’oculata scelta di finestre a risparmio energetico sono a loro volta strettamente legati alla scelta dei materiali. Possiamo optare per tre tipologie di materiali:

  • Gli infissi in legno sono i migliori in termini di isolamento acustico e termico. Offrono una bassissima dispersione di calore, tuttavia richiedono una maggiore manutenzione rispetto ad altri materiali e sono soggetti a degradarsi con molta facilità, per quanto la loro struttura sia molto stabile, se ben costruiti.

In condizioni atmosferiche avverse tendono a deformarsi, riducendo notevolmente la loro alta efficienza energetica.

  • Il PVC è un’ottima soluzione per la sostituzione degli infissi con finestre a risparmio energetico: assicura un buon isolamento sia termico che acustico e resiste molto bene a climi freddi e umidi.Questo materiale non è corrosivo, quindi non arrugginisce né si decompone, oltre ad essere resistente richiede un livello minimo di manutenzione.Gli infissi in PVC assicurano, inoltre, elevati standard di sicurezza: il nucleo in acciaio da cui sono costituiti li protegge da urti e li mette al riparo da sfondamenti ad un prezzo molto più contenuto rispetto a materiali più resistenti ma più costosi come l’alluminio.
  • Le finestre a risparmio energetico in alluminio sono leggere e durevoli, offrono anche un buon livello di resistenza ma sfortunatamente conducono il calore molto rapidamente. SSono una scelta pratica ed efficace in ambienti molto piovosi e freddi poiché hanno un’elevata resistenza agli agenti atmosferici e richiedono una manutenzione minima.L’alluminio è, inoltre, un materiale ecosostenibile e offre uno dei più alti tassi di riciclaggio rispetto a qualsiasi altro metallo, pertanto oltre ad essere efficiente a livello energetico ha anche il vantaggio di avere un basso impatto ambientale.
  • Il vetro è un’ottima soluzione per le finestre a risparmio energetico. Soprattutto se si sceglie di optare per una sostituzione di infissi dotati di doppi o tripli vetri si ottiene un ottimo livello di isolamento, proteggendo la casa da eventuali dispersioni di calore.Una scelta oculata della vetratura migliora il comfort termico pur consentendo il passaggio ottimale della luce, questo è il caso del vetro detto a bassa trasmissione, il vetro laminato invece possiede uno strato in plastica per migliorarne la resistenza all’urto.
    Scegliere finestre a risparmio energetico consente un risparmio economico anche grazie alle detrazioni fiscali previste per i lavori di riqualificazione energetica. Vediamo di che cosa si tratta e come ottenerle.

Finestre a risparmio energetico e detrazioni fiscali: gli ecobonus

Lo Stato incentiva la sostituzione di infissi con finestre a risparmio energetico che aumentino gli standard di sicurezza delle abitazioni offrendo incentivi fiscali sulle spese sostenute.

Con la Legge di Bilancio 2018, che proroga gli incentivi erogati nel 2017 per gli interventi di riqualificazione energetica fino al 31 dicembre 2018, l’Ecobonus, ossia la detrazione fiscale prevista per la sostituzione di infissi e finestre è passata dal 65% (previsto nel 2017) al 50% delle spese sostenute.

L’agevolazione sarà destinata a chi sosterrà un importo massimo di spesa pari a 60.000 euro nel rispetto dei requisiti della normativa di riferimento.

Nello specifico, per ottenere la detrazione IRPEF erogata in dieci quote annuali e beneficiare dell’Ecobonus 2018, le finestre  a risparmio energetico dovranno possedere i requisiti stabiliti dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico dell’11 Marzo 2008 (poi modificati nel decreto del 26 Gennaio 2010) in termini di trasmittanza, il fattore “U” di dispersione di calore, espressa in W/m2K.

A questi si aggiungono i requisiti tecnici dell’intervento di sostituzione, che non dovrà essere configurato come nuova installazione, delimitare un volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati e potrà includere anche le opere murarie necessarie per concludere i lavori, come specifica anche l’Agenzia delle Entrate nella guida alle agevolazioni per il risparmio energetico.

La detrazione fiscale sulla posa in opera di finestre a risparmio energetico potrà includere anche la sostituzione di persiane e altri accessori che contribuiscono alla dispersione di calore e tutti quegli interventi esclusivamente finalizzati ad un risparmio energetico.

Proprio per questo motivo è necessario produrre la documentazione necessaria che attesti il diritto a beneficiare della detrazione fiscale.

Essa include la dichiarazione redatta da un tecnico abilitato e il valore di trasmittanza dei nuovi infissi (oltre al documento che comprovi quello dei vecchi infissi) o la certificazione che ne attesti il rispetto dei requisiti.

La detrazione è estesa a tutti i contribuenti proprietari dell’immobile o a chi ne possieda la nuda proprietà o l’usufrutto, mentre per immobili in locazione la si potrà richiedere soltanto nel caso in cui non si tratti di beni strumentali o merce.

Per poter usufruire delle detrazioni fiscali sulle finestre a risparmio energetico sarà necessario, infine, effettuare il pagamento dei lavori tramite bonifico bancario indicando causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione e quello del destinatario del pagamento.

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