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Quali sono le app che consumano più batteria?

da | 10 Agosto 2019

Uno dei problemi dei dispositivi elettronici di nuova generazione è la sempre minore autonomia causata da un eccessivo consumo della batteria integrata.

Per quanto la tecnologia degli smartphone si evolva di anno in anno con sistemi operativi all’avanguardia e regolarmente aggiornati che garantiscono una riduzione degli sprechi, ciò non è sufficiente per ottimizzare i consumi di energia.

I principali responsabili eccessivo consumo della batteria dei dispositivi Android e IOS sono le innumerevoli applicazioni mobili che sfruttano la rete.

L’unica soluzione per ridurre il consumo energetico dello smartphone è dunque capire esattamente quali tra le app installate assorbono eccessive quantità di energia riducendo l’autonomia del nostro cellulare.

Ecco come fare e quali app tra le più conosciute sono responsabili della scarsa durata della batteria dello smartphone.

Android e iOS: come capire quali app consumano più batteria

Se stai utilizzando uno smartphone Android puoi individuare quali sono le applicazioni che consumano più batteria in poche e semplici mosse.

Apri l’app Impostazioni con il simbolo dell’ingranaggio e seleziona tra le voci presenti quella che riporta la dicitura Batteria, clicca su essa per visualizzare il grafico relativo alla percentuale della batteria e ai picchi di consumo.

Grazie a questa schermata potrai individuare anche i consumi di energia imputabili alle app.

Se invece disponi di un iPhone o iPad e dunque di un sistema operativo iOS per verificare le app più energivore sul tuo dispositivo accedi anche in questo caso all’app delle Impostazioni nella schermata principale, poi alla voce Batteria e alla sottosezione Utilizzo batteria.

Qui potrai visualizzare la cronologia delle applicazioni che hanno consumato più batteria nelle ultime 24 ore o nell’ultima settimana con l’indicazione esatta della percentuale dei consumi.

Quali sono le app che consumano più energia su Android e iOS

Da una rapida verifica ti accorgerai che le app che consumano di più sono quelle dei social network, ma non sono gli unici “vampiri energetici” dei nostri smartphone.

Sondaggi e ricerche confermano che le app che consumano più batteria si possono classificare in tre categorie: quelle di messaggistica e chat, app di video e giochi e appunto le applicazioni social.

Ecco quali sono e cosa fare per limitare il consumo di energia e ottimizzare l’autonomia dello smartphone.

App di messaggistica e chat

Le app di messaggistica e chat, quali Facebook Messenger, Yahoo Messenger, Skipe e Whatsapp sono le principali responsabili dell’eccessivo consumo della batteria degli smartphone.

Ciò è dovuto essenzialmente al fatto che queste applicazioni, per consentire di inviare e ricevere messaggi in tempo reale sono perennemente connesse ai servizi di rete, pertanto richiedono un dispendio energetico molto elevato.

Disporre simultaneamente di più applicazioni di messaggistica diminuirà dunque notevolmente l’autonomia dello smartphone, a prescindere da quanto a lungo esse vengano utilizzate.

Un modo per evitare l’eccessivo dispendio energetico è quello di disinstallare le applicazioni non necessarie o se necessario ibernarle attivando la modalità di Risparmio Energetico.

App social

Oltre alle applicazioni di messaggistica istantanea anche quelle dei social possono consumare elevate quantità di energia per poter ricevere aggiornamenti e notifiche.

Tra queste in prima posizione si colloca Facebook, ma non sono da meno applicazioni come Twitter, Instagram e Google Plus.

Tutte le applicazioni che gestiscono le notifiche lo fanno grazie ai wakelock ossia processi di background invisibili all’esterno che compromettono la carica della batteria per l’elevato dispendio energetico richiesto.

Chi utilizza un cellulare Android può installare l’applicazione gratuita Wawelock Detector, che fornirà la lista delle applicazioni in base alla percentuale di energia consumata.

Per evitare un eccessivo consumo di energia è consigliabile accedere direttamente ai siti social dal browser mobile.

In alternativa assicurarsi di aver chiuso le applicazioni dopo l’uso per evitare che continuino a consumare batteria anche in background.

È consigliabile, inoltre, eliminare le app indesiderate che si attivano in automatico all’accensione del cellulare e disattivare la sincronizzazione automatica.

Un’ottima soluzione può essere installare le versioni Lite di Facebook e Twitter, per Telegram esiste invece una versione Telegram X che consuma meno energia sostituendo alcuni elementi grafici con lo sfondo nero.

Per quanto riguarda le altre applicazioni, invece, è possibile disattivare le notifiche push da chat e gruppi, spesso responsabili di un eccessivo dispendio energetico.

App video e giochi

Tra le app più energivore si colloca Youtube, che scarica rapidamente la batteria dello smartphone con le visualizzazioni video.

A seguire le app di video e audio streaming, come Netflix e Spotify Music, che richiedono lo schermo costantemente acceso per la visualizzazione dei contenuti.

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